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comunicato stampa

Quel che c’è nel bidone: i bambini dell’Infanzia Valtesino a scuola di Rifiuti Zero

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da Marche Rifiuti Zero

Mercoledì 14 e Venerdì 16 presso la Scuola dell'Infanzia Valtesino dell’IC Cupra Marittima e Ripatransone è stato realizzato il Progetto La mia scuola a rifiuti zero con laboratori di riciclo creativo, con lo scopo principale di diffondere la cultura della riduzione dei rifiuti, del riuso e del riciclo.

E’ stata fatta una breve introduzione – tarata in base all’età dei bambini presenti – sulla tutela dell’ambiente e su cosa ciascuno di noi può fare per ridurre i rifiuti e l’inquinamento.

Cosa sono i rifiuti? Perché parliamo di rifiuti? A partire da queste semplici domande, la docente, Marta Macrillanti, ha raccolto le idee e le percezioni che i bambini hanno dei rifiuti mettendo in evidenza, come, nell’accezione comune, il rifiuto venga considerato qualcosa di pericoloso, brutto, sporco e vada quindi allontanato. Lo scopo dell’attività è quello di attirare l’attenzione sul concetto di “rifiuto” e dare indicazioni sull’importanza del riuso e del riciclo, ma soprattutto della riduzione dei rifiuti.

Più in dettaglio, con i bambini abbiamo parlato dell'importanza del riciclo per preservare l'ambiente ma anche dell'importanza di ridurre i nostri rifiuti attraverso l'utilizzo di oggetti riutilizzabili, lavabili o con imballaggi ridotti o in carta.

La docente ha mostrato quindi la sua borraccia e i bimbi le hanno fatto vedere che ognuno di loro ne ha già una propria. Poi hanno osservato e toccato i prodotti solidi per l'igiene della persona e della casa, la cannuccia riutilizzabile e lo spazzolino di bambù. I bambini hanno anche osservato insieme il marine litter trovato sulla spiaggia ed erano quasi tutti oggetti di plastica e monouso.

Diversi bambini già sanno che la plastica è nociva per i pesci e ne va usata il meno possibile. Una bambina ha detto che la mamma le suggerisce sempre di girare il foglio quando sbaglia un disegno...così da non buttarlo. Questo è un ottimo esempio di riutilizzo.

Abbiamo visto che anche a scuola si può fare la raccolta differenziata, ridurre il consumo di carta, eliminare lo spreco alimentare, sostituire l’usa e getta con stoviglie riutilizzabili e l’uso dell’acqua del rubinetto. Così come a casa possiamo acquistare prodotti sfusi, riusare il cibo avanzato per nuove ricette, riparare vestiti, scarpe e oggetti, usare energie rinnovabili e tanto altro.

Gran parte della lezione è stata dedicata al laboratorio di riciclo creativo, con l’obiettivo di educare i bambini al rispetto dell’ambiente e della natura, facendo sperimentare praticamente ai partecipanti diverse modalità per riutilizzare e riciclare materiali destinati alla discarica trasformandoli in oggetti d'arte o utili all'arredamento degli spazi interni ed esterni.

Nel laboratorio si possono realizzare lavori con materiali di recupero sul mare e i pesci che lo abitano per imparare a dare una seconda vita agli oggetti che non ci servono più e a eliminare l’abbandono delle plastiche in mare; creare bamboline e altri oggetti di cartone, fatti con carte di riuso e rotoli di carta igienica; imparare che il cibo avanzato o in via di scadenza non deve finire nella pattumiera, anzi può essere utilizzato per squisite ricette e diventare ancora più buono e bello, come se gli facessimo indossare un abito da sera.

I bambini hanno realizzato un segnalibro con materiale di recupero e dei pesci/polipi fatti con rotoli di carta igienica. In pratica, il laboratorio del segnalibro consiste nel ritagliare dei cartoncini di recupero. Uno è stato decorato dai bambini con disegni sul mare. Poi i bambini hanno inserito all'interno dei due cartoncini un nastrino recuperato dai regali di Natale e delle palette per girare il caffè…. Ed ecco pronto il segnalibro.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2024 alle 09:26 sul giornale del 19 febbraio 2024 - 52 letture






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