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comunicato stampa

Palestina, domenica flash mob contro il genocidio

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da Organizzatori


Anche il Piceno si mobilita in solidarietà con la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.

Domenica 18 febbraio a partire dalle 17.30 a Piazza Giorgini, nel cuore di San Benedetto del Tronto, si terrà un flash mob per chiedere lo stop del genocidio dei palestinesi: i partecipanti alla mobilitazione - organizzata dalla Campagna Palestina Solidarietà-Piceno - sono invitati a portare con sé giocattoli, peluche e scarpe per ricordare gli oltre 28mila palestinesi uccisi dai bombardamenti israeliani condotti dopo il 7 ottobre 2023. Secondo l’ONU tra le vittime ci sono almeno 11mila minori, mentre i feriti sono quasi 70mila e gli sfollati 1,7 milioni.

Cosa sta accadendo nella Striscia di Gaza

Non possiamo più restare a guardare. Gli incessanti bombardamenti colpiscono da oltre quattro mesi indiscriminatamente la popolazione civile, bambini, operatori sanitari e giornalisti. Alle decine di migliaia di vittime già accertate vanno aggiunte altrettanti dispersi sepolti sotto le macerie. Oltre il 60% degli edifici è stato distrutto o seriamente danneggiato. Le condizioni di vita sono disperate: tutte le principali infrastrutture civili sono state distrutte, cibo e acqua scarseggiano, la maggioranza degli ospedali è stata rasa al suolo, il 90% della popolazione è sfollata, senza zone sicure e senza più vie di fuga. In questo contesto stanno scoppiando epidemie letali. Israele commette quotidianamente e in diretta crimini di guerra e contro l’umanità denunciati da tutte le principali organizzazioni internazionali.

Quella a cui stiamo assistendo non è una guerra contro Hamas, ma un vero e proprio genocidio di proporzioni senza precedenti! L’obiettivo di Netanyahu e dei vari governi israeliani è quello di rendere invivibile la striscia di Gaza, restringere ai minimi termini il suo spazio vitale ed espellere la popolazione palestinese in una nuova ondata di espulsione di massa. L’offensiva coloniale colpisce anche la Cisgiordania. Dopo il 7 ottobre coloni e soldati israeliani hanno sistematicamente preso di mira gli agricoltori palestinesi, hanno occupato nuove terre, requisito e distrutto raccolti, espulso dalla loro terra migliaia di famiglie.

Stop alla collaborazione dell’Italia con Israele

Il genocidio non potrebbe essere commesso senza la complicità e il sostegno (diplomatico, finanziario, militare) che gli Stati Uniti e le principali potenze occidentali, inclusa l’Italia, assicurano allo Stato israeliano. A seguito della storica decisione della Corte internazionale di giustizia secondo cui Israele sta plausibilmente commettendo un genocidio, tutti gli stati, le aziende e le istituzioni che sono complici con qualsiasi aspetto del regime israeliano di colonialismo di insediamento, apartheid e occupazione militare, in vigore da 75 anni, devono essere ritenuti responsabili per il loro aiuto e il loro sostegno a crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio.

Appuntamento a San Benedetto il 18 febbraio

Domenica 18 febbraio, quindi, ci uniremo alle mobilitazioni dal basso già in corso in tutta Italia e nel resto del mondo per chiedere la fine dei bombardamenti e del genocidio a Gaza, la fine dell’apartheid e del colonialismo israeliano in Palestina. L’appuntamento è per le 17.30 in piazza Giorgini, a San Benedetto del Tronto.

Numeri di telefono:

Enrico Bartolomei 3386244514

Ilaria Di Bartolomeo 3279424711

Claudio Concas 3756128901





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2024 alle 15:59 sul giornale del 16 febbraio 2024 - 160 letture






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