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comunicato stampa

Cupra Marittima: grande partecipazione di giovani al convegno su ludopatia e nuove dipendenze

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da Cooperativa Ama Aquilone


Come riconoscere il fenomeno del gioco d’azzardo e delle nuove dipendenze. E’ stato questo il tema dell’incontro che si è svolto al Cinema Margherita di Cupra Marittima alla presenza di una folta platea di giovani.

Dal titolo “Ludopatia e nuove dipendenze: come affrontarle” il convegno è stato organizzato nell’ambito della cerimonia di consegna attestati di qualifica di Operatore socio sanitario a venti allievi dell’istituto professionale “N. Ciccarelli” di Cupra Marittima. In particolare il diplomato in Servizi per la Sanità e l’Assistenza sociale risponde a esigenze sociali e sanitarie di singoli, gruppi e comunità, finalizzati alla socializzazione, all’integrazione, alla promozione del benessere bio-psico-sociale e sanitario in tutti gli ambiti in cui essi siano richiesti. Realizza, quindi, attività di supporto tecnico, relazionale ed educativo per rispondere ai bisogni delle persone in ogni fase della vita. E proprio in questo contesto si sono ben inseriti gli interventi delle esperte sul tema della ludopatia e delle nuove dipendenze della cooperativa Ama Aquilone, Marta Bugari, psicologa e psicoterapeuta e Maria Aureli dottoressa in psicologia del lavoro e delle organizzazioni, assistente sociale, counselor ad indirizzo gestaltico, business coach. In particolare la dottoressa Aureli nel corso del simposio ha illustrato le attività e i servizi che la cooperativa Ama Aquilone dedica a persone con dipendenze digitali e da gioco d'azzardo patologico e ai loro familiari; si tratta di progetti che rientrano nell’ambito del Piano Regionale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da Gap e dipendenze digitali, finanziato da Regione Marche, e realizzato e promosso dal Dipartimento di Dipendenze Patologiche dell’Ast Ascoli Piceno.

«Nel corso della mattinata ho mostrato alcuni video – precisa Aureli – proprio per sensibilizzare i giovani rispetto ai messaggi che i social molto spesso propongono, fatti di ricchezza immediata e lusso sfrenato. Dove quindi viene proposta un’educazione all'azzardo che prevede di non fare fatica per raggiungere i propri obiettivi: soluzioni veloci che permettono guadagni facili ed immediati. Ebbene è stato importante illustrare loro questi messaggi, ma con un approccio critico».

La dottoressa Bugari ha illustrato il tema del fenomeno dell’azzardo da un punto di vista clinico: «E’ importante innanzitutto far comprendere il significato dell’azzardo e del gioco sociale, fino ad arrivare alle forme problematiche e patologiche dove prende forma la dipendenza e nella quale si resta ingabbiati per poi finire ad aggrapparsi alla speranza di cambiare oppure di recuperare la situazione, continuando però a giocare. Ebbene quello che ho cercato di trasmettere alle ragazze e ai ragazzi presenti al convegno è stato quello di saper cogliere i campanelli d’allarme e dunque sapere cosa fare per aiutare chi inizia ad essere dipendente, che può essere un amico oppure un familiare. Questo può fare la differenza ed è di fondamentale importanza per evitare che la situazione peggiori». Nel corso della mattinata gli allevi dell’indirizzo “Servizi Commerciali – Web Community” dell’Istituto “N. Ciccareli” hanno ricevuto gli attestati di Operatore alle vendite.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2024 alle 09:59 sul giornale del 05 febbraio 2024 - 38 letture






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