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comunicato stampa

M5S a Canducci: "Parole a casaccio"

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da Movimento 5 Stelle
San Benedetto


Conosciamo bene il consigliere “verde” Canducci, nel suo percorso politico ha inanellato – nei più diversi ambiti - perle interessanti che magari ha dimenticato: prendiamo atto della sua autoindulgenza e a beneficio suo e dei lettori siamo qui a ricordargliele, almeno per ciò che riguarda le solite parole a casaccio dichiarate recentemente a mezzo stampa.

Tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 quando era ancora un assessore della giunta Gaspari, partecipò ad una riunione presso l’Associazione pescatori invitato dall’allora nostro Consigliere regionale Giorgini, il quale avrebbe informato in quella occasione tutti gli interessati del fatto che erano in itinere alcune richieste per permessi di ricerca - oltre alle istanze di prospezione della Spectrum Geo - che avrebbero potuto interessare il nostro mare e in parte la Fossa di Pomo.

In quell’occasione si parlò anche del fatto che presso il ministero c’era una richiesta dell’ENI (la notizia ci era pervenuta dai nostri parlamentari) per la proroga della Concessione di Coltivazione B.CE.AS - rilasciata circa 50 anni prima - che sarebbe scaduta nel 2018. Infatti la richiesta di proroga fu depositata il 29/03/2016. Senza questa proroga di 5 anni l’ENI non avrebbe più avuto la possibilità di perforare nuovi pozzi, quindi nemmeno il Donata dir 4. Giova ricordare che il Movimento 5 Stelle in quel momento non era al governo, non aveva presidenti di commissione e quindi non aveva nessun potere di bloccare atti amministrativi.

Il nostro Consigliere regionale in quell’occasione, e successivamente con mail inviate all’indirizzo canduccip@comunesbt.it lo informò del rischio della proroga di concessione, appunto della B.CE.AS., perché nelle intenzioni di ENI c’era senz’altro la perforazione di nuovi pozzi.

Per questo, su iniziativa di Giorgini, un sabato mattina dei primi di febbraio del 2016, il Consigliere e l’Assessore Canducci si recarono presso la sede abruzzese dell’Avvocato Prof. Enzo Di Salvatore per affrontare la situazione e vedere come impugnare l’atto di proroga poiché si riteneva non ci fossero le condizioni per il rilascio, condizioni suffragate da una serie di motivazioni concrete, non solo di carattere tecnico.

Nei giorni successivi il nostro Consigliere inviò tutto il necessario a mezzo mail all’Assessore Canducci (25 febbraio 2016) sollecitandolo vista l’imminenza della presentazione dell’istanza di proroga.

Per la cronaca il decreto di compatibilità ambientale per la perforazione del pozzo DONATA DIR 4 è stato rilasciato in data 16 marzo 2021 a firma del ministro Cingolani.

A proposito di lotta concreta per la difesa del territorio contro le speculazioni sugli idrocarburi, forse l’ex biassessore dimentica che ad oggi, nonostante il parere favorevole espresso dalla sua giunta di allora, e in barba alle macroscopiche sciocchezze avallate durante il procedimento, se ancora non si è proceduto alla realizzazione dello stoccaggio di gas nel sottosuolo di San Benedetto del Tronto è perché è pendente il ricorso presentato, pagato e redatto, dal Movimento 5 Stelle presso il TAR Lazio. Ricordiamo anche che la Edison si è ritirata da un progetto analogo a Sant’Elpidio a Mare solo perché il M5S SBT li ha respinti a forza di opposizioni tecniche e amministrative.

Consigliamo pertanto al Consigliere Canducci di lasciar stare il Movimento 5 Stelle e di mettersi finalmente, dopo un paio di decenni, a lavorare concretamente per il futuro della nostra città: magari dai banchi dell’opposizione gli riesce meglio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2022 alle 15:17 sul giornale del 23 febbraio 2022 - 159 letture