Carenza infermieri AV5, assistenza in pericolo. Nursind: "Protesta anche degli Infermieri della Dialisi"

3' di lettura 19/10/2021 - Dopo la denuncia del Sindacato NurSind per il sovraccarico del numero pregresso delle pronte disponibilità (reperibilità), continuative ed irrisolte da decenni, a scapito degli Infermieri delle Sale Operatorie dell’Area Vasta 5, si aggiunge anche la protesta degli Infermieri della Dialisi, sempre dell’Area Vasta 5.

Il Sindacato NurSind, già prima dell’inizio delle ferie estive, reiterando per più volte l’imminenza dei fatti, aveva già segnalato alla Direzione Infermieristica dell’Area Vasta 5, con estrema preoccupazione, la precarietà del numero degli Infermieri rimasti attivi nel Servizio Emodialisi, non sufficienti già mesi fa, a poter garantire il normale svolgimento delle attività assistenziali legate alle sedute dialitiche. Tutto ciò, in previsione dell’adeguamento dell’organico, poiché, per la formazione di un Infermiere che gestisce le sedute emodialitiche, occorrono dai 5 ai 6 mesi di affiancamento lavorativo.

Purtroppo le 3 nuove unità infermieristiche assegnate al Servizio Emodialisi (la prima, circa 5 mesi fa, la seconda circa 1 mese fa, la terza, solo 1 giorno fa), non hanno prodotto nessun miglioramento organizzativo, a fronte dell’ulteriore riduzione numerica degli Infermieri, a causa di assenze lavorative sopraggiunte (NB 2 Infermieri prossimi alla quiescenza, sono stati sospesi dal lavoro, per non aver adempiuto agli obblighi vaccinali, senza però essere stati ulteriormente sostituiti, oltre ad altre 2 assenze per aspettative lunghe per fruizione benefici Legge 104, 2 assenze per infortuni sul lavoro, 1 assenza per maternità e 3 assenze per malattie lunghe, per un totale di 10 infermieri assenti sui 27 previsti nel turno di servizio. Quindi, dei 10 Infermieri assenti, ne sono stati sostituiti solo 3, tuttora in affiancamento)

Gli Infermieri rimasti in servizio sono stanchi e sfiduciati. Rischiano anche di perdere le ferie programmate già da anni per il periodo natalizio (poiché esiste un sistema di rotazione per il godimento delle ferie, da notare che ogni Infermiere può avere il giorno di Natale libero, solo ogni 24 anni) e questo aggiunge ulteriore malumore e sconforto, viste le condizioni incerte nelle quali sono costretti a lavorare.

Molta preoccupazione viene espressa anche dal Sindacato NurSind per questo stato di confusione e precarietà organizzativa, sminuito dal direttore Cesare Milani nella sua intervista data alla stampa, proprio nella giornata di ieri 18 Ottobre, nella quale afferma che anche se “Sei Infermieri della Dialisi del Mazzoni sono in Malattia dal 15 Ottobre, Nessun Disservizio si è Creato per l’Utenza”.

Vorremmo ci potesse spiegare, com’è possibile non creare disservizio all’utenza, con un organico ridotto di ben 10 Infermieri altamente specializzati (come lui stesso li definisce nell’intervista), compresi 2 Infermieri sospesi e solo con 3 nuovi Infermieri in affiancamento …. La matematica, purtroppo, non ci viene in aiuto, se ne facciamo una questione di numeri, figuriamoci se parliamo di organico assistenziale adeguatamente formato alle esigenze dell’utenza, che gestisce circa 85 pazienti emodializzati nello S.O. “C.&G. Mazzoni” di Ascoli Piceno, con soli 17/18 infermieri distribuiti nei due turni di lavoro mattino e pomeriggio, a fronte del numero storico di 24 Infermieri effettivi.

Purtroppo, se nel breve periodo non si potrà disporre di personale addestrato, competente nella gestione autonoma delle sedute dialitiche, alcuni pazienti rischieranno probabilmente di essere dirottati presso altri centri di Dialisi per il trattamento sostitutivo salvavita.

Tale problematica è stata notificata anche all’ANED regionale.


da Il Segretario Territoriale NurSind Ascoli Piceno





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-10-2021 alle 16:11 sul giornale del 20 ottobre 2021 - 125 letture

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