Ripatransone: l'USB sulla RSA, "Dopo il Covid depotenziamento di posti letto e di personale"

Unione Sindacale di Base, USB 3' di lettura 27/09/2021 - Durante il picco pandemico, la struttura RSA di Ripatransone, afferente all’area vasta n. 5, è stata riconvertita in struttura per malati covid in un batter d’occhio, creando non pochi disagi ai familiari dei degenti ospiti della struttura.

La nostra organizzazione sindacale, su segnalazione dei lavoratori, ha subito denunciato (anche a seguito di gravi situazioni che si sono perpetrate in altre rsa del territorio italiano, vedi pio albergo trivulzio di milano) la non conformità della struttura a tale dispiegamento.

Inoltre, ai lavoratori , che vi hanno prestato la propria opera, non sono stati ancora riconosciuti neppure i diritti sanciti da accordo regionale sui “tempi di vestizione”, nella fattiscpecie i tempi di vestizione necessari a indossare i dispositivi di protezione individuale, che consistono in 40 minuti a turno, causando loro un notevole danno economico.

Dopo qualche mese, la struttura si è riconvertita in rsa covid – free, ma inspiegabilmente depotenziata di posti letto (ne erano 31 ed ora ne sono 20) e di personale, senza il dovuto confronto con la rsu dell’area vasta 5..

I degenti presenti, inoltre, risultano dal punto di vista assistenziale, molto più complessi nella loro gestione . Insomma, la pandemia non ha insegnato nulla alla dirigenza che gestisce la sanità pubblica, infatti invece di aumentare l’offerta di posti letto pubblici e dotarli di personale sufficiente, si fa esattamente il contrario, facendo un favore alle strutture private.

Le residenza sanitarie assistenziali (rsa) sono strutture non ospedaliere adibite all'assistenza di persone non autoufficienti, bisognose di cure mediche e di una articolata assistenza sanitaria.
Quindi, mancanza di figure professionali adeguate alla necessita' degli ospiti (2 oss per turno che sono oberati di lavoro soprattutto al mattino), con complessita' assistenziale aumentata ed orecchie sorde da parte della direzione.
Cosi', mentre aumentano i posti letto nelle rsa private (a san benedetto del tronto la rsa san giuseppe, aumentera' i suoi posti letto, a campofilone la rsa del gruppo de benedetti dispone di numerosi posti letto, tanto per fare qualche esempio) , la pandemia da coronavirus, non solo ha aggravato lo stato del sistema sanitario nazionare (gia' definanziato), ma , ha acuito ancora di piu' la crisi delle rsa locali a gestione pubblica!.
E ancora una volta a pagare il conto dalla gestione a dir poco disastrosa visto i risultati della dirigenza dell’asur e av5 vengono chiamati gli operatori sanitari e la cittadinanza. I dirigenti av5 dovrebbero dimettersi!
Usb chiede con forza il ripristino dei precedenti posti letto l’aumento del personale sanitario infermieri e oss per erogare una assistenza di qualità ai cittadini e chiaramente il ritiro di qualsiasi ulteriore ipotesi di cessione di servizi al privato. Dato che circolano voci di un appalto!! Saremmo di fronte ad una surrettizia privatizzazione, non solo della sanita' pubblica, ma anche dei servizi sociali verso le persone piu' fragili.basta appalti
usb chiede la reinternalizzazione delle rsa oggi in appalto e dei servizi in appalto. Usb chiede gestione pubblica dei servizi della sanita pubblica e lavoro pubblico! Per questo c'è assoluta necessità di assunzioni stabili proroga del personale precario in scadenza.
La lotta per il salvataggio del sistema sanitario pubblico, è da sempre al centro delle battaglie di questa organizzazione, ci vuole una lotta condivisa, per questo chiediamo anche la politica locale e regionale di attivarsi a salvaguardia dei servizi pubblici e dei lavoratori, usb chiama tutti, lavoratori e cittadini, a mobilitarsi e a partecipare al presidio/assemblea il 1 ottobre davanti ospedale di ascoli e aderire allo sciopero generale del 11 ottobre .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2021 alle 15:29 sul giornale del 28 settembre 2021 - 154 letture

In questo articolo si parla di attualità, USB, Unione sindacale di base, comunicato stampa

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