Il Commissario dell'Autorità portuale Pettorino: “Il mio incarico temporaneo. Altri fondi in arrivo dal Ministero”

4' di lettura 15/07/2021 - L'Ammiraglio Pettorino alla stampa: “ Il Ministero vuole investire su Ancona, in arrivo altri fondi oltre ai 20 milioni del Pnrr” “Il porto un luogo di lavoro, la sicurezza è la priorità, ma ci sono spazi e margine per fruizione dell'area storica”

Si presenta in divisa l'ammiraglio Giovanni Pettorino, essendo ancora il Comandante del generale delle Capitanerie di Porto, carica che lascerà il 24 luglio per raggiunti limiti d'età. Trovandosi in Ancona il futuro commissario dell'Autorità portuale ha voluto incontrare la stampa per introdurre il suo prossimo mandato alla guida dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale. “Mi vedete in divisa perchè avevo deciso di visitare tutti i 288 presidi della Guardia Costiera durante il mio periodo di Comando e di visitare per ultima la Seziomare Falconara” Spiega l'Ammiraglio Pettorino “Ma il destino ha voluto che invece tornassi in questo territorio con un'altra veste”.

UN INCARICO TEMPORANEO

Un ritorno quello del Comandante Pettorino nelle Marche e ad Ancona, dove l'ammiraglio aveva ricoperto dal 2010 al 2013 l'incarico di Direttore Marittimo delle Marche e di Capocompartimento marittimo e Comandante del Porto di Ancona. “Per me è un piacere tornare ad Ancona. In questo momento della mia vita avrei pensato di iniziare un periodo di riposo, avendo raggiunto il limite di età, ma dopo 44 anni di servizio la mia carriera avrà una piccola appendice, appendice che ritengo non dovrà essere troppo lunga, questo per il bene della Autorità di Sistema di Ancona” spiega Pettorino che risponde interrogato anche sui dubbi del Presidente della Regione Acquaroli sulla nomina di un Commissario “Un presidente di Regione ha tutte le ragioni di chiedere un Presidente e non un Commissario. Il Commissario è una condizione di carattere evidentemente transitorio. Sono qui per garantire la continuità delle attività di lavoro e rassicurerò il Presidente questa sera quando lo incontrerò”.

FRUIBILITÀ DEL PORTO

Pettorino dà anche una sua lettura dei tema della fruibilità del porto antico, argomento tornato alla ribalta con il divieto di accesso a biciclette e monopattini (Qui l'articolo sulla manifestazione). “I porti sono posti di lavoro. Ogni giorno lavorano qui 6500 persone, la sicurezza e l'incolumità viene prima di tutto. Quello di Ancona è il classico porto italiano, dentro la città. Tra l'altro Ancona non ha un lungo mare e l'accesso al porto è qualcosa che i cittadini sentono. Bisogna mettere insieme lavoro e fruibilità, senza mai derogare alla sicurezza. Gli spazi e i margini ci sono”.

LA LANTERNA ROSSA

In merito alla riapertura della Lanterna Rossa il futuro commissario dichiara che è ancora troppo presto per pronunciarsi: “Lanterna ha una sua storia che risale al 1700, poi durante l'assedio di Ancona Ammiraglio Persano la distrusse con una cannonata, ma la base è ancora quella originale. Su quella zona storica del porto si possono fare tanti ragionamenti. È una zona meritevole di attenzione e programmazione, che deve vedere tutta la partecipazione di tutta la città”.

FINANZIAMENTI AL SISTEMA DI AUTORITÀ PORTUALE

Importante anche il commento sui soli venti milioni destinati al Piano nazionale ripartenza e resilienza destinati al porto di Ancona. “Il Ministro mi ha assicurato che governo vuole investire su Ancona. A breve la conferenza dedicata approverà un piano generale e lavoreremo per il recupero di ulteriori risorse a qui venti milioni assegnati”.

L'IMPEGNO DEL COMMISSARIO

Si insedierà quindi dal 23 luglio il Commissario Pettorino che premette: “Adesso ci mettiamo al lavoro. I porti non si fermano, non si sono mai fermati neanche durante i lock down. Dai porti italiani entrano ed escono il 90% delle merci del nostro paese. Le Autorità di sistema sono il centro nevralgico e devono funzionare anche quando ci sono i Commissari, non è la mia prima esperienza quindi so quale è il mio compito. Ovviamente vanno affrontate prima le emergenze e poi le urgenze (ci sono sempre delle emergenze). Sarà fatta in maniera graduale un'analisi delle problematiche non ancora concluse. Mi metterò subito a lavoro vedendo quali sono le cose che necessitano da subito di immediato intervento per iniziare”.

UN FUTURO IN AUTORITÀ PORTUALE?

Con un futuro così incerto e difficoltoso per la nomina del Presidente di Autorità Portuale, che ha portato infatti alla scelta di un Commissario, è nata in molto l'idea di una possibile nomina proprio dell'attuale commissario, ma Pettorino smentisce: “La legge Madia non consente di ricoprire questa carica da pensionato e credo sia una legge giusta. In 44 anni ho maturato una serie di competenze da mettere a disposizione del mio Paese, ma arriva anche il momento di fare il marito e il nonno a tempo pieno”.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 14-07-2021 alle 21:47 sul giornale del 15 luglio 2021 - 127 letture

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