Il turismo e l'urbanistica, San Benedetto in Azione: "Il 'consumo di suolo' tra ideologia e realtà"

2' di lettura 26/04/2021 - Sugli organi di stampa locali si susseguono prese di posizione legate alle trasformazioni urbanistiche della nostra città. L’ultima, del Coordinamento “Fermiamo il consumo di suolo”, parte dalla vicenda dell’ex Hotel Garden per denunciare riqualificazioni e cambi di destinazione d’uso degli immobili rivieraschi già adibiti ad alberghi che, a suo dire, sarebbero mortificanti la vocazione turistica della città, contrari all’interesse pubblico, portatori di consumo di suolo ed in definitiva fatti nell’esclusivo interesse dei “costruttori”.

A nostro giudizio, tali prese di posizione appaiono poco lungimiranti, dettate da ragioni ideologiche e prive di rapporto con la realtà economica della città. Infatti va cancellata l’ipocrisia per cui tali interventi di riconversione degli immobili sarebbero a danno della vocazione turistica e dell’economia della città. Ad una significativa riduzione del numero degli esercizi alberghieri avvenuta negli ultimi anni, infatti, non è stata registrata alcuna riduzione del numero delle presenze turistiche, bensì il contrario. Ciò a dimostrazione del fatto che l'albergo è anzitutto un'impresa, prima che l'edificio che essa occupa. Se oggi non sussiste più l’interesse economico a tenere aperto un albergo, esso resterà chiuso, come è successo a molti alberghi in Riviera nel corso degli anni. Il problema vero è creare le condizioni per consentire agli imprenditori di investire, rinnovare le strutture e offrire servizi di qualità. Non si comprende quale “interesse pubblico” ci sarebbe a mantenere alberghi chiusi (o al limite aperti, ma senza che nessuno investa un euro per ammodernarli).
In definitiva l’unico argomento reale è la volontà di "contrastare gli interessi dei costruttori”, che è cosa ben diversa dal "tutelare l’interesse pubblico".

E qui il discorso va allargato chiedendosi se tale volontà ideologica non solo non serva a contrastare tali interessi privati, ma addirittura li favorisca: perché l’assenza di una visione di insieme della città, aggiornata e pensata per il futuro, favorisce l’interesse economico particolare che per ragioni politiche, o semplicemente per ragioni economiche, finisce inevitabilmente per prevalere.

Per questo Azione propone una rivisitazione completa della città e una riprogettazione del suo futuro a partire dalla sua strutturazione tecnica ed urbanistica, con applicazione in ogni ambito delle tecnologie più moderne a disposizione. Una rivisitazione che può e deve arrivare, se necessario, anche al rifacimento del piano regolatore generale: non per aggiungere cubature o favorire interessi privati, ma per ridisegnare la San Benedetto del ventunesimo secolo, senza sorpassati steccati ideologici e senza inutili nostalgie di un tempo passato che non tornerà mai più.


da Luca Cardola
San Benedetto in Azione





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2021 alle 16:22 sul giornale del 27 aprile 2021 - 119 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bZyp





logoEV