I bagnini sulla riapertura delle spiagge dal 26 aprile: "Noi ci siamo ma vogliamo regole chiare anche sugli orari"

filippo borioni 2' di lettura 25/04/2021 - Stabilimenti balneari aperti già dal 26 aprile. Ad annunciarlo, dopo una serie di date comunicate, è stato il Ministro del Turismo Garavagna. Un annuncio che se da un lato fa felici gli operatori balneari, dall'altro comporta la necessità di maggiore chiarezza.

Dieci giorni fa era stata annuncia dal Governo la data del 15 maggio per la ripartenza delle attività balneari ma ora è arrivato un dietro front, con lo stesso Garavaglia che ha precisato che “gli stabilimenti balneari possono già partire il 26 aprile” e questo in sostanza perchè "le spiagge sono aperte e non esiste una legge che le chiude".

"Queste dichiarazioni ci lasciano stupefatti, capiamo le difficoltà e la dipendenza dai numeri dell'epidemia per le riaperture ma qui ci si è dimenticati degli operatori balneari -commenta Filippo Borioni, Presidente di Oasi Confartigianato Marche- Si è trattato di una svista grave perchè il turismo balneare è il secondo motivo di turismo in Italia e per molte località è l'80% del turismo. Avere una data certa per l'apertura degli stabilimenti fa aprire anche i ristoranti, alberghi, fa assumere personale. Sulla riapertura delle spiagge e degli stabilimenti balneari c'è stata troppa improvvisazione, un po' come gli impianti sciistici in inverno, ma alla fine siamo contenti di poter aprire subito”. Per gli operatori balneari non normare puntualmente anche il settore ma parlare genericamente di spiaggia comporta grande incertezza.

“La Regione Marche aveva giocato d'anticipo indicando la data del 1 maggio per le riaperture degli stabilimenti balneari e noi ci siamo comunque preparati -aggiunge Borioni-. Se il tempo ci assiste non avremo problemi. Ovviamente a inizio maggio si comincia con i lettini per arrivare poi al posizionamento degli ombrelloni ma è sempre stato così. Certamente quello che chiediamo è, a livello anche di singoli comuni, di avere regole chiare sugli orari di apertura degli stabilimenti, dei bar e dei locali annessi alla spiaggia, al di là delle norme nazionali. Dobbiamo accogliere i turisti e i bagnanti con servizi che vanno programmati e preparati, non arrivando all'ultimo minuto”.






Questo è un articolo pubblicato il 25-04-2021 alle 11:40 sul giornale del 26 aprile 2021 - 138 letture

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