Urbinati: cresce la preoccupazione per una totale mancanza di trasparenza sulla situazione al Madonna del Soccorso

2' di lettura 03/03/2021 - Già qualche settimana fa manifestammo la preoccupazione per la situazione delle visite e degli interventi del reparto otorino al Madonna del Soccorso. Sembra che le difficoltà già emerse il mese scorso si stiano intensificando, tanto da impedire addirittura semplici visite ambulatoriali.

Le nostre osservazioni sono sempre corrette e supportate dai fatti. Tanto che alcuni pazienti bisognosi di una semplice visita ambulatoriale risultano essere stati dirottati verso il Mazzoni di Ascoli Piceno. Inoltre, ora, il nosocomio sambenedettese ospita il numero di pazienti COVID più alto di tutta la regione Marche, insieme alle strutture di Ancona e Macerata e Jesi. Capiamo e comprendiamo, cosa che altri non fecero però in passato, che la situazione generale è molto pesante, ed è cosa saggia che l’ospedale rivierasco resti a disposizioni di chi più ne abbia più bisogno.

Ci preoccupa però la totale mancanza di trasparenza della regione Marche sulle scelte fatte. Sono stati smantellati i reparti di geriatria e medicina generale senza nulla di scritto e senza previsioni per un eventuale ripristino. Una chirurgia pressoché ferma e con un numero limitatissimo di accessi al pronto soccorso così come risulta dall’applicazione pubblica dedicata al monitoraggio dell’emergenza della Regione Marche. Tutti ricorderanno le promesse di amministratori regionali e del sindaco di San Benedetto su una totale efficienza del Madonna del Soccorso anche in emergenza COVID.

Oggi però i fatti li smentiscono clamorosamente. Teniamo a precisare che la responsabilità dell’organizzazione è sempre in capo alla Regione, in particolare all’assessore di riferimento, a cui spetterebbe l’onere di comunicare e rassicurare. Sbaglia chi pensa di attribuire responsabilità gestionali alla sola dirigenza. Ora però non è tempo di polemizzare ma sentiamo il dovere di segnalare e vigilare, visto che non possiamo presentare interrogazioni in consiglio regionale. Resta però la nostra preoccupazione e alla fine di tutto questo qualcuno dovrà risponderne.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2021 alle 19:33 sul giornale del 04 marzo 2021 - 115 letture

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