Grottammare: i gruppi consiliari, "Distanti, ma uniti sotto la stessa bandiera"

1' di lettura 02/04/2020 - A Grottammare per la prima volta tutto si è fermato. Un silenzio spettrale avvolge i quartieri da più di venti giorni: nessun rumore di auto, nessuna voce di bambini all’uscita delle scuole, nussun mercato che colora la città.

Da questo silenzio è nato un video per restare uniti e solidali "#Iorestoacasa#Distanti ma uniti". Uniti a partire dalle istituzioni: per questo il sindaco e tutti i consiglieri comunali, di tutti i gruppi consiliari, insieme all'intera città hanno esposto da balconi e finestre il tricolore, intonando l’inno nazionale, per affrontare i disagi e il dolore che questo momento sta portando nella vita di ciascuno.

L'inno nazionale è il canto non solo della mobilitazione patriottica, ma soprattutto dello spirito di solidarietà che ci deve contraddistinguere, anche semplicemente parlandosi e confortandosi da una finestra all’altra.

Tutto è cominciato con un messaggio rimbalzato di chat in chat, un invito ad affacciarsi e ad esporre la bandiera. Ognuno poi lo ha interpretato a modo proprio.

Un momento emozionante e commovente, durante il quale l'inno nazionale ha unito tutti, per far rinascere la speranza, per dire a tutti che nessuno è solo in questa condizione, per riscoprire i nostri valori, ma anche per ritrovare un po’ di empatia, per incoraggiare alla resilienza e per reagire con forza alla paura che quotidianamente rischia di sopraffarci, ascoltando le notizie drammatiche dei media.

“Stringiamoci a coorte”: ecco, i cittadini di Grottammare hanno messo in pratica proprio questa esortazione di Mameli, salutandosi da un palazzo all’altro, stretti in un unico, fortissimo abbraccio, per ribadire che questo male terribile può essere combattuto e sconfitto, tutti insieme.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-04-2020 alle 18:47 sul giornale del 03 aprile 2020 - 159 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di Cupramarittima, comune di San Bendetto del Tronto, Enrico Piergallini, comunicato stampa

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