Sanità: anche il reparto di oncologia è in forte difficoltà

3' di lettura 23/03/2018 - ''Se è vero che la maggior parte di noi nasce con l'aiuto del medico e muore allo stesso modo, certamente non è più possibile giustificare chi questo lasso di tempo lo riduce accorciandolo. Parliamo di chi gestisce la nostra sanità regionale!''

''Una sanità gestita alla Carlona con farneticanti e illusionistiche dichiarazioni (Ospedale Unico), e, ancora peggio, con stravaganti e piratesche decisioni! Il meglio loro lo sanno dare solo quando si parla di “privati”.

Nessuno più degli operatori del settore (Medici Infermieri etc.) - che non siano dirigenti nominati dalla politica o iscritti al PD - possono testimoniare il disfacimento totale della sanità Marchigiana e quindi di quella Picena.

La politica ha fallito ancora una volta, una politica – come diceva Giovanni Berlinguer – che non è stata in grado di incidere con qualità etica nella salute dei cittadini aprendo nuovi territori e nuovi discorsi attorno al senso stesso della vita sociale.

I nostri ospedali sono in agonia, tutti, in tutta la regione, e quello di San Benedetto ne è la prova tangibile. Un Pronto Soccorso ancora senza facente funzione primario, Cardiologia quasi estinta e in fase di trasformazione in mera riabilitazione, come la gastroenterologia, l’oculistica e la chirurgia – dove abbiamo “ancora” la fortuna di avere un eccellente chirurgo come il dottor Walter Siquini – dove ormai le sale operatorie lavorano a ciclo continuo come una catena di montaggio, con un pregresso di centinaia di pazienti in attesa… dei tempi supplementari!

E l’oncologia? Diretta da anni da un altro bravo medico - il dott. Giorgio De Signoribus - il reparto è ormai condannato ad essere un “paziente in difficoltà”! Con 20 posti letto, gestisce in fase di normalità 300/350 pazienti mensili in trattamento chemioterapico, oltre alle attività ambulatoriali che si avvicinano a 7.000 pazienti annui.

I dati del 2017 sono agghiaccianti: nuovi pazienti sempre in incremento di circa 100 all’anno, incremento dei pazienti in terapia rispetto al 2016 e, sempre in crescita, i giorni di degenza per trattamenti chemioterapici.

I medici sono al collasso! Ogni anno migliaia di ore accumulate oltre il consentito per garantire una risposta adeguata alle cure e ai controlli per gli oltre 12 mila pazienti che hanno scelto l’Oncologia di questo territorio.

che esista una volontà di assunzione di due oncologi ma da destinare ad attività territoriali, quali l’assistenza domiciliare a pazienti in fase terminale. Questa attività richiede un impegno di alcune ore settimanali, mentre le necessità del reparto sono decisamente preponderanti. Interessa a qualcuno questo? Oppure una volontà “politica” ha più importanza dei bisogni dei cittadini, considerando che l’assistenza domiciliare viene effettuata dai medici del reparto già da molti anni.

Forse il prossimo bando di affido per l'assistenza domiciliare integrata, già data ai privati, necessita di ulteriori risorse da depennare alla sanità pubblica? La strada intrapresa sembra quella!''






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2018 alle 12:19 sul giornale del 24 marzo 2018 - 526 letture

In questo articolo si parla di politica, san benedetto del tronto, Movimento 5 Stelle

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