Marche e Grottammare al femminile

2' di lettura 01/03/2018 - Dopo il formidabile film di Amir Naderi della scorsa settimana, che ancora riempie di immagini e sensazioni seducenti i nostri occhi, prosegue con fermezza la 23a stagione dell’Associazione Culturale Blow Up di Grottammare, intitolata “Qualunque cosa pensi, Pensa il contrario”.

Il mese di marzo presenterà diversi appuntamenti che vedono protagoniste le donne. Si comincia sabato prossimo 3 marzo, alle ore 17.00 presso l'Ospitale delle Associazioni al paese alto di Grottammare, con "Marche e Grottammare al femminile - storie di maternità, lavoro e altro" che prevede la presentazione di due libri straordinari dedicati alle donne marchigiane: “Emancipazione delle donne nelle Marche del Sud. Lavoratrici, monache e migranti fra Settecento e primo Novecento” di Olimpia Gobbi, storica, e "Sani e Liberi – La maternità nella tradizione marchigiana (sec. XVII – XX)" di Silvia Alessandrini Calisti, ideatrice del portale mammemarchigiane.it. Dialogano con le autrici Roberta Carboni, giornalista, e Filippo Massacci dell'Associazione Blow Up.

Il libro di Olimpia Gobbi racconta le storie delle tante donne qualunque che nelle Marche hanno lottato per la loro emancipazione, per il diritto alla conoscenza, all’autonomia economica, alla libertà di muoversi nello spazio e di “uscire” dai confini della casa senza tutele maschili. Incontreremo così figure inaspettate come quella di Marie Lanoir, immigrata dalla Francia per lavorare alle macchine dello zuccherificio di Grottammare, il più importante dello Stato Pontificio, e tante altre ancora.

Il libro di Silvia Alessandrini Calisti prende in considerazione una vasta gamma di aspetti collegati alla maternità nelle Marche attraverso le esperienze del passato: il binomio inscindibile tra donna e madre, i rapporti con la medicina ufficiale e quella popolare, la relazione tra parto e natura, l’allattamento e lo svezzamento, la mortalità materna e infantile, le principali paure e le superstizioni, la conciliazione della maternità col lavoro quotidiano, fino all’accudimento dei bambini nella prima infanzia in un periodo compreso tra il XVII e il XX secolo.

L’ingresso è gratuito con tessera-abbonamento alla Federazione Italiana Cineforum 2017-2018, rilasciata dall’Assocazione Blow Up al costo di 10 euro e che può essere sottoscritta velocemente all’ingresso. La tessera F.I.C. consentirà di partecipare liberamente a tutte le iniziative del ricco calendario della rassegna.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2018 alle 18:31 sul giornale del 02 marzo 2018 - 216 letture

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