Grottammare: morosità incolpevole, contributi alle locazioni

2' di lettura 01/12/2015 - Le persone destinatarie di intimazione di sfratto esecutivo possono richiedere un contributo per regolarizzare il pagamento dell’affitto, nel caso possano dimostrare la sopravvenuta minore capacità reddituale del nucleo familiare.

La morosità incolpevole (DM 14 maggio 2014) è la documentata impossibilità di pagare l’affitto per perdita o riduzione del reddito familiare: chi è in grado di attestare questa condizione può scongiurare lo sfratto e avere un aiuto economico. Il termine per richiedere l’accesso al contributo è fissato al 14 dicembre.

Il beneficio è destinato a quei nuclei familiari in cui il destinatario del provvedimento di sfratto per morosità, o uno dei familiari residenti nell’alloggio, sia un lavoratore dipendente, autonomo o precario colpito dagli effetti della crisi economica (licenziamento, riduzione orario di lavoro, cassa integrazione, cessazione attività, mancato rinnovo di contratti a termine) o da altri eventi (malattia grave, infortunio o decesso di un membro del nucleo familiare), tali da incidere notevolmente sul reddito familiare complessivo.

A dimostrazione dell’incolpevolezza della morosità, l’interessato dovrà provare che il pagamento dell’affitto negli anni precedenti all’insorgere della riduzione della capacità reddituale era regolare, di essere titolare di un contratto di locazione di un immobile nel comune di Grottammare non rientrante nelle categorie di case di lusso e di pregio, e di essere destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità incolpevole alla data del bando.
Nel novero dei requisiti, anche la capacità reddituale da desumere dai redditi dell’anno 2013.

Il fondo di sostegno agli inquilini morosi incolpevoli prevede un contributo massimo di 6000 € per ciascuna famiglia. Il bando, infatti, stabilisce tre categorie di beneficiari: A. inquilini che sottoscrivano con il proprietario dell’alloggio un nuovo contratto a canone concordato inferiore di almeno il 10% rispetto al canone in vigore (contributo massimo 6000 €); B. inquilini impossibilitati a versare il deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione (contributo massimo 2000 €); C. inquilini che dimostrino la disponibilità del proprietario a consentire il differimento dello sfratto di almeno 6 mesi (contributo massimo da 2000 a 3000 € in base al tempo di proroga).
Il contributo deve essere richiesto dal titolare dello sfratto e, pur essendo a questi riconosciuto, verrà corrisposto direttamente al proprietario dell’immobile in questione.

La domanda va compilata utilizzando il modulo disponibile negli uffici del Servizio Assistenza alla Persona o su www.comune.grottammare.ap.it.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2015 alle 22:15 sul giornale del 02 dicembre 2015 - 381 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di Cupramarittima, comune di San Bendetto del Tronto, Enrico Piergallini

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