Giustizia e corruzione: caso Spina, concessi i domiciliari anche a Sanguigni

1' di lettura 28/04/2015 - Il Tribunale del Riesame lunedì 27 aprile ha accolto il ricorso presentato dal legale Marisa Palombi del foro di Latina e concesso gli arresti domiciliari come agli altri due imputati, l'imprenditore Sandro Spina e il maresciallo della finanza Camposeo, dell'inchiesta su falso e riciclaggio di fatti risalenti al 2007 e ora al vaglio della Procura di Ascoli Piceno.

All'udienza era presente anche l'ingegnere Ennio Sanguigni di Cupra Marittima, arrestato il 13 aprile scorso.

Il dispositivo della sentenza dei giudici è arrivato nel primo pomeriggio e subito dopo l’espletamento delle formalità di rito l’ingegnere ha potuto lasciare il carcere di Marino del Tronto e fare rientro a casa. Anche per lui, come per Spina e Camposeo, i giudici hanno imposto il divieto di avere rapporti con l’esterno e di usare computer e attrezzature informatiche.

L'inchiesta và avanti e dovrà rivelare le responsabilità degli attori coinvolti nella compravendita del terreno, oggetto della disputa legale, avvenuta tra l' imprenditore Spina e il maresciallo Camposeo per la cifra di diecimila euro ( terreno sul litorale cuprense che ha un valore molto più considerevole ) e dietro alla quale ci sarebbero scambi di informazioni tra la figura del finanziere e l'imprenditore Spina, figure entrambe conosciutissime in Riviera.

Nella vicenda l'ingegner Sanguigni avrebbe redatto una falsa perizia di stima dell'area del terreno interessato e venduto in una certa modalità per poter pagare senza bonifici o assegni così da non rendere rintracciabile la cifra. Infatti in quel periodo era proprio diecimila euro il limite per il pagamento in contanti.






Questo è un articolo pubblicato il 28-04-2015 alle 09:19 sul giornale del 29 aprile 2015 - 394 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Alessia Rossi, articolo, caso Spina San Benedetto del Tronto

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