Scoppia la polemica per gli alberi abbattuti in via Ugo Bassi

3' di lettura 16/04/2015 - Gli storici alberi in via Ugo bassi non faranno più ombra, almeno da un lato. Infatti come preannunciato dal comune i 14 “Acer negundo” o aceri americani sono stati abbattuti. Il provvedimento ha suscitato vibranti proteste e polemiche specialmente come è consuetudine nei nostri tempi, sui social.

Innanzi tutto sembra che la stragrande maggioranza dei cittadini residenti in via Ugo bassi e non solo, non sapesse nulla e non sia stata coinvolta nella decisone. L’annuncio del taglio degli alberi è arrivato all’interno di un comunicato stampa del comune del 16 aprile che il nostro giornale ha pubblicato integralmente.

Solo nelle ultime righe si rendeva noto ai cittadini e agli organi di stampa dell’abbattimento dei 14 alberi giunti al loro ciclo vitale. Inoltre il comune informava che da un alto saranno piantati 10 nuovi alberi e dall’altro lato sarebbe stata progettata e realizzata una nuova pista ciclabile,

Molti cittadini immediatamente si sono scagliati contro la decisione dell’amministrazione considerando uno scempio l’abbattimento di piante non solo utili ma anche importanti dal punto di vista storico e affettivo per chi è nato e vive in città e ricorda ora con nostalgia il viale ombrato. Molto scetticismo è stato esposto da molti sull’utilità della pista ciclabile, probabilmente dai cinquanta ai cento metri e sul reale adempimento della promessa relativa alla nuova piantumazione.

L’amministrazione ha giustificato il taglio con i rischi e il pericolo di cedimento da parte delle piante in una via peraltro trafficata e molto percorsa come questa. L’assessore Paolo Canducci sul suo profilo Facebook ha scritto “Leggo l'ennesima polemica sugli alberi tagliati. È necessario chiarire. In via u. Bassi gli alberi erano stati riempiti di cemento da anni e andavano sostituiti. Chi abita lì lo sa molto bene. È giusto tenere alberi che stanno in piedi grazie a un'anima di cemento?

L'intervento di ieri prevede la sostituzione degli alberi riposizionandoli sul lato ovest. Chi polemizza mettendo a confronto sud e nord della città nella più volgare tradizione delle chiacchiere da bar fa finta di non ricordare che siamo intervenuti in tutte le vie dove gli alberi hanno creato grossi problemi e li abbiamo sostituiti come in via mare in via fratelli cervi ora in via mattei.” Canducci ha anche difeso la scelta della pista ciclabile come un altro tassello di un unica pista che in futuro permetterà di attraversare tutto il centro di San Benedetto e potrà congiungersi con quella esistente lungo l’Albula.

Ma anche su questo alcuni non concordano, visto che ritengono in alcuni casi le piste ciclabili di San Benedetto pericolose in certi tratti e in ogni caso non le naturali sostituzioni ambientali degli alberi. Anche il sindaco Giovanni Gaspari è intervenuto ricordando che già 5 delle 19 piante esistenti in passato nella via, si sono già schiantate a terra anche se non hanno fortunatamente danneggiato cose e persone.

Una cosa è certa: la decisione e i suoi sviluppi continueranno suscitare ancora polemiche tra cittadini, sia per chi lo considera un gesto drastico arbitrario e chi, anche se a malincuore, ha accetto la nuova situazione per ragioni di sicurezza.


di Roberto Guidotti  
redazione@viveresanbenedetto.it







Questo è un articolo pubblicato il 16-04-2015 alle 22:07 sul giornale del 17 aprile 2015 - 606 letture

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