Quartiere Ponterotto: intervista al presidente del comitato Andrea Sanguigni

5' di lettura 08/04/2015 - Continuano le nostre interviste ai presidenti dei comitati di quartiere. Questa vota ascoltiamo Andrea Sanguigni giovane presidente del “Ponterotto” Il quartiere confinante a ovest con il comune di Acquaviva comincia dopo il ponte dell’autostrada e include la strada Valle del Forno. I residenti al suo interno sono più di 2.000.

Signor Sanguigni, quali sono le problematiche più urgenti da affrontare nel suo quartiere ?

In questo momento in particolare il problema più urgente da affrontare è senz’altro quello dei furti che continuano ad imperversare senza sosta. L’ultimo di cui sono a conoscenza proprio la domenica di Pasqua. E’ da ormai più di un mese che abbiamo chiesto risposte a questo problema attraverso una partecipatissima raccolta firme inviata al Prefetto, alle forze dell’ordine e per conoscenza al Sindaco Giovanni Gaspari ma ancora nessuna risposta concreta. L’unica cosa che abbiamo potuto fare è organizzarci in una sorta di rete virtuale attraverso whatsapp e facebook per le segnalazioni in tempo reale e per sensibilizzare tutti a segnalare qualsiasi infrazione e/o movimento sospetto alle forze dell’ordine.

Altra problematica è rappresentata dalla presenza di strade a dir poco indecenti. Le 3 arterie che necessitano di urgente riasfaltatura sono: via della Resistenza, via Montagna dei Fiori e contrada Valle del Forno. Per quanto riguarda via della Resistenza in un’assemblea pubblica svoltasi il 12 Novembre scorso il Sindaco promise che avrebbe controllato se la strada in questione fosse di competenza della Provincia o del Comune e che se la strada fosse stata di competenza del Comune l’avrebbe fatta inserire tra le strade da riasfaltare in questa primavera. La strada si è scoperto essere comunale ma purtroppo abbiamo appreso solo dai giornali che l’asfalto per via della Resistenza non è previsto. In via Montagna dei fiori è prevista la riasfaltatura ma sarà necessaria una messa in sicurezza della strada in quanto stretta, pericolosissima a tratti con frequenti uscite di strada e capovolgimenti di autovetture, priva di passaggi pedonali e allo stesso tempo sempre più transitata da pedoni e biciclette.

Altra strada problematica è contrada Valle del Forno, piena di buche e con 2 punti critici: il tratto in cui sono presenti i due dossi ormai completamente sfondati (la richiesta di sistemazione è già stata fatta a suo tempo ma verrà ripresentata con più forza insieme al Comitato di Quartiere Paese Alto), e l’ormai decennale frana della strada per la cui sistemazione non si riescono ancora a mettere da parte dei fondi.

L’ultimo punto ma non per importanza è costituito dalle lottizzazioni mai riconsegnate al Comune che ha portato ad avere intere vie senza illuminazione pubblica, con alberi pericolanti non potati, senza marciapiedi e con strade da terzo mondo senza manutenzione.

In passato quali provvedimenti sono risultati positivi e quali invece si sono rivelati improduttivi?

Negli ultimi anni nel nostro quartiere si sta intervenendo poco, ed è un peccato poiché si sta avendo un notevole incremento della popolazione, soprattutto di giovani famiglie che preferiscono acquistare immobili a prezzi decisamente più accessibili rispetto a centro città.

Per questo sarebbe necessario, con visione lungimirante, prevedere in un futuro molto vicino servizi essenziali come marciapiedi, piste ciclopedonali e luoghi di ritrovo all’aperto sicuri e accessibili.

Sarebbe stato un intervento più intelligente ad esempio costruire piazza della Libertà senza tutto quel tratto in estrema pendenza che risulta difficile da pulire per i giardinieri del comune (che infatti puliscono raramente lasciando campo aperto a ratti e incuria) oppure mettere i giochi per bambini nel punto più lontano dalla strada anziché quello più vicino.

Sarebbe stato ancora più utile per bambini e famiglie del quartiere far continuare la pista ciclabile a sbalzo sull’Albula (che attualmente termina al Paese Alto) fino alla Piazza oppure, trovando gli spazi per farla continuare e i dovuti accordi con i Comuni limitrofi, addirittura fino a San Savino e creare un percorso della salute per ciclisti e pedoni più allenati.

Negli ultimi anni fondamentalmente sono stati fatti due interventi utili al Quartiere: l’asfalto che dal ponte dell’autostrada arriva fino a Piazza della Libertà e la pulizia e bonifica dello spiazzale antistante l’ex scuola B. Trevisani che ha attenuato di molto la brutta abitudine degli automobilisti indisciplinati di parcheggiare sopra al marciapiede senza pensare che di lì potrebbero passare anziani e bambini in carrozzina.

Al di là delle varie amministrazioni, pensa che il rapporto tra istituzioni e comitati di quartiere sia efficace per come è attualmente impostato?

Vorrei dire il contrario, ma purtroppo mi trovo a dover dare risposta negativa. I Comitati di quartiere vengono sempre più visti come un ostacolo all’attività amministrativa. La sensazione è quella che veniamo interpellati solo quando fa comodo, quando invece si fanno delle proposte utili alla collettività che nascono dai residenti l’amministrazione fa sempre orecchie da mercante. Il dialogo c’è, il Comitato di quartiere fondamentalmente viene ascoltato ma il rapporto finisce sempre all’ascolto, non si va mai oltre, non si passa mai alla pratica oppure al dire un semplice “no, devi dire ai residenti che non si può fare!”. Ogni richiesta rimane sempre alimentata da una promessa e dall’incertezza... E, per chi soprattutto lavora anche più di 8 ore al giorno come me, alla fine diventa abbastanza complicato portare avanti un rapporto del genere.

Il regolamento dei Comitati di quartiere recita “diritto ad ottenere motivata risposta alle proposte presentate alla Amministrazione Comunale entro novanta giorni dalla loro presentazione al protocollo dell'Ente”, questo non è mai avvenuto per cui alcune cose vanno sicuramente chiarite per far si che il rapporto sia il più fruttuoso possibile sia per il cittadino che per chi mette a disposizione il proprio tempo per il bene comune.


di Roberto Guidotti  
redazione@viveresanbenedetto.it







Questo è un articolo pubblicato il 08-04-2015 alle 15:45 sul giornale del 09 aprile 2015 - 697 letture

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