Pensioni: per Fabiani 'è importante dare al futuro pensionato una certezza del coefficiente minimo che determinerà l’importo della sua pensione'

1' di lettura 03/04/2015 - Negli ultimi quattro anni i circa 6 milioni di pensionati hanno perso circa 10 miliardi di euro, con una perdita media pro-capite di 1.600 euro. Questa perdita deriva dal blocco della rivalutazione delle pensioni in vigore negli anni 2012-2013 e delle modifiche successive.

Vediamo che cosa è accaduto:

1. biennio 2012-2013, il blocco dell’adeguamento delle pensioni riguardava gli importi superiori a tre volte il trattamento minimo (circa 1.400 euro lordi).

2. biennio 2014-2015 l’adeguamento ha riguardato l’intero importo della pensione al 100% solo per tutti quelli con un assegno fino a tre volte il trattamento minimo mentre ha assunto un valore decrescente per le altre categorie (dallo 0,95% fino allo 0,40%).

Si va dai 1.138 euro persi per gli assegni dai 1.500 ai 1.749 euro, fino ai 3.500 in meno per le pensioni superiori ai 3.000 euro.

Con un tasso di inflazione annuo al 2% (obiettivo Bce) la situazione peggiorerà!

Infatti con gli attuali meccanismi di rivalutazione i pensionati perderebbero altri 4 miliardi di euro.

È indubbio che occorre correggere i meccanismi attuali di rivalutazione per non penalizzare ulteriormente i nostri pensionati.

È necessario rivedere la rivalutazione del 100% fino a un tetto specifico riferito al trattamento minimo e modulare la stessa rivalutazione per gli importi superiori.

Un ulteriore problema riguarda i coefficienti di trasformazione (cd riforma Fornero) che presenta gravi effetti per i futuri pensionandi.

Tante possono essere le soluzioni e i modelli basta guardare in Europa.

Ma è importante dare al futuro pensionato una certezza del coefficiente minimo che determinerà l’importo della sua pensione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2015 alle 21:56 sul giornale del 04 aprile 2015 - 331 letture

In questo articolo si parla di attualità, sindacati, ascoli piceno, uil pensionati

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