Teramo: avevano falsificato la firma del vice presidente della provincia per raccogliere fondi.Quattro indagati, due della Riviera

Arresto Carabinieri 1' di lettura 26/03/2015 - Quattro persone fra i quali un uomo di San Benedetto di 37 anni e uno di Monteprandone di 67, sono stati indagati in concorso di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale per aver, secondo l’accusa, redatto due lettere con un falso logo della Provincia di Teramo e con la firma apocrifa del vice-presidente della giunta.

Lo scopo dichiarato era raccogliere fondi per il progetto di mobilità cioè l’acquisto di un pulmino per disabili. In una delle lettere spiegavano la finalità della raccolta, nell’altra incaricavano gli altri due indagati a raccogliere quei fondi proprio in esecuzione di una inesistente delibera dell’amministrazione provinciale.

Dei 20.000 euro raccolti solo una parte era destinato all’acquisto del bene. Il 70% lo avrebbero trattenuto loro. L’indagine aveva preso il via nel 2013, nel corso di un controllo da parte dei carabinieri della stazione di Sant’Egidio alla Vibrata per poi estendersi agli uffici della Provincia. Gli altri due indagati sono un 47enne di Sant’Egidio alla Vibrata e un 66enne di Ascoli Piceno.

La procura di Teramo li accusa del reato di “uso di atto falso”. Il sostituto procuratore ha chiesto per tutti il rinvio a giudizio.


di Roberto Guidotti  
redazione@viveresanbenedetto.it





Questo è un articolo pubblicato il 26-03-2015 alle 19:07 sul giornale del 27 marzo 2015 - 477 letture

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