Cupramarittima: arriva 'Suite Francese', la guerra vista dal punto di vista dell'amore

3' di lettura 26/03/2015 - Il Cinema Margherita di Cupra Marittima da giovedì 26 a lunedì 30 marzo propone: 'Suite Francese' diFrancese di Saul Dibb, con Michelle Williams, Kristin Scott Thomas, Matthias Schoenaerts, Sam Riley, Ruth Wilson. Il film è basato sull'omonimo romanzo di Irène Némirovsky pubblicato postumo nel 2004, a più di sessant'anni dalla sua stesura.

Percorsi dello Spirito, Il sole dei Cattivi di Paolo Consorti - incontro con il regista Paolo Consorti e con Luca Lionello.
martedì 31 marzo ore 21,15
mercoledì 1°aprile ore 21,15
Ingresso unico € 5,00


Suite Francese: 1940 - Francia. In attesa di notizie del marito, prigioniero di guerra, la bellissima Lucile Angellier conduce la sua esistenza sotto l'occhio curioso di sua suocera, una donna dispotica e meschina. Ma presto arriva una guarnigione di soldati tedeschi che si stabilisce presso la loro abitazione. Lei tenta di ignorare Bruno, l'elegante e colto ufficiale che rimane a casa, ma ben presto i due sono travolti dalla passione. (www.trovacinema.it)

“Il regista Saul Dibb e i suoi produttori hanno deciso di girare in inglese, con interpreti inglesi, una storia pensata e scritta in francese da una scrittrice ebrea nata a Kiev che aveva fatto della Francia la sua patria (e da un suo compatriota è stata tradita e mandata a morire a Auschwitz). Non è possibile considerare accessoria la scelta linguistica, perché è proprio dei francesi che parla il romanzo incompiuto di Irène Nemirovsky, di ciò che la guerra ha fatto loro, ad ognuno di loro, descritto con un pennino da comédie humaine. D’altronde, è una scelta che descrive da sola il tipo di film che Dibb ha confezionato, che si potrebbe riassumere nell’etichetta del “film tratto da un best-seller” che aspira, legittimamente, a replicarne il destino.

In questa cornice illustrativa, dove non sono poche le belle inquadrature e la musica sostiene con misura il ruolo di spicco che le è affidato, la Lucile di Michelle Williams è quello che gli altri francesi non sono più: non è una delatrice, non è un’avida, né un’ingrata. È una donna che resta umana e anzi si schiude veramente solo ora al suo essere donna e creatura umana. Davvero, come recita la battuta più romantica del film, le uniche persone con cui la protagonista e il suo tenente hanno qualcosa in comune, sono l’una per l’altro. Attorno, la guerra ha rotto e corrotto.

Fortunatamente Dibb non stravolge il materiale di partenza e dunque non c’è troppo romanticismo in Suite Francese : l’amore non è felicità, ma solo l’ultimo rifugio della bellezza (di cui la musica del pianoforte è manifestazione e strumento), in un mondo fatto di orrore e perdita della dignità. A sua volta, la bellezza del film è tutta nella serietà e nella solitudine di Michelle Williams, che si porta in faccia quel mistero che ancora avvolge l’ultimo romanzo di Irène Nemirovsky e del quale è doverosamente impossibile venire a capo.

Rispetto a La Duchessa il passo avanti è palpabile: i costumi e lo stendardo tematico non offuscano la superficie principale del film come facevano là, né attutiscono il suo impatto emotivo. Merito, ancora, di un’attrice come la Williams, di cui non è facile dimenticare l’intensità delle espressioni.” (Marianna Cappi – mymovies.it)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-03-2015 alle 19:21 sul giornale del 27 marzo 2015 - 675 letture

In questo articolo si parla di cinema, spettacoli, cupra marittima, Cinema Margherita

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