Massignano: un incontro politico-tecnico sul torrente Menocchia

2' di lettura 19/03/2015 - Mercoledì 17 marzo alle ore 18,30 si è tenuto presso la sala consiliare un tavolo politico-tecnico inerente il torrente Menocchia poiché quando ci sono delle piogge intense si creano grosse preoccupazioni e allarmanti timori.

La riunione è stata indetta dal Sindaco di Massignano, Massimo Romani perché, dopo le abbondanti piogge dei giorni scorsi la situazione del Menocchia lo inquieta molto per le conseguenze che può causare. In seguito a ciò si sono dovute chiudere delle strade erose dalla piena che ha creato apprensione anche nei pressi del ponte di ferro. Lo scopo di questo incontro è quello di concordare un piano comune per la sicurezza e la salvaguardia del torrente.

Ogni volta che il torrente Menocchia esonda crea disagi e distruzioni soprattutto alle aziende confinanti, per la maggior parte florovivaistiche e agricole.

Presenti all’incontro: i Sindaci dei paesi che si affacciano sul torrente, il Presidente della Provincia, Paolo D’Erasmo, il Consigliere Provinciale Sergio Corradetti, i tecnici della provincia, dal responsabile del Genio Civile a quello della Viabilità e diversi cittadini toccati da vicino dalle erosioni degli argini. Dall’incontro è emerso che i problemi del torrente sono parecchi, dagli scarichi abusivi, ponti più stretti dell’alveo, alberi e pozzi presenti nel suo letto.

Tutti i Comuni sono d’accordo nell’agire, subito ed in modo preventivo e non dopo che si sono creati danni come si è verificato in passato. Bisogna fare un progetto generale unitario che coinvolga tutti i soggetti interessati per attingere a finanziamenti europei che preveda, non solo la sistemazione idraulica, ma progetti più ampi rivolti anche al territorio. Bisogna guardare al torrente non come un qualcosa che fa paura ma come una risorsa per l’intera vallata.

Il presidente della provincia ha detto che occorre progettare per evitare disastri futuri. È necessaria e fondamentale per un futuro una programmazione integrata sostenibile tra pubblico e privato a livello intercomunale perché le risorse dello Stato sono sempre meno. Le iniziative devono essere portate avanti con una collaborazione forte la Provincia e i Comuni per lo sviluppo del territorio. Prima di chiudere è stato lasciato spazio alle domande degli interessati. Dalla riunione è emerso che il problema del torrente Menocchia tocca tutti i comune confinanti e che la soluzione prospettata è più che condivisa.

Ci si è lasciati auspicando che questi incontri si facciano con una certa cadenza anche negli altri paesi per non abbassare la guardia sul torrente Menocchia e per progettare strategie unitarie.


di Luigi Verdecchia
redazione@viveresanbenedetto.it







Questo è un articolo pubblicato il 19-03-2015 alle 13:44 sul giornale del 20 marzo 2015 - 714 letture

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