Emergenza abitativa: al via un 'progetto di vita' per rispondere ad una domanda crescente

2' di lettura 16/03/2015 - Inizia lunedì 16 marzo per la prima volta in città un' esperienza del tutto nuova che concretizza un'offerta al disagio dei senzatetto presenti in Riviera e frutto della collaborazione fra Comune, Gruppo di Umana Solidarietà (GUS) e associazione “Ora et labora” che prevede la messa a disposizione di venti posti letto nella zona dei Padri Sacramentini, in via Calatafimi 125.

I promotori di questo progetto preferiscono parlare di 'progetto di vita' perchè appunto si è strutturato un vero e proprio 'percorso' per le persone in difficoltà che si trovano, per i più disparati motivi, a non avere un posto in cui dormire e in cui stare. E verrano accolti se possiedono certi requisiti: la residenza, la non apparteneza a talune patologie come l'alcolismo o la tossicodipendeza ( per le quali esistono giù altre realtà alle quali è possibile poi indirizzarli) etc...

Esisterà un regolamento interno, la permanenza degli ospiti non potrà durare più di tre mesi e durante il tempo di accoglienza verranno predisposti colloqui con psicologi, incontri con Centri per l'Impiego e consulenze ad hoc per ogni problematica insomma non sarà una 'casa parcheggio' ma l'idea è quella di strutturare un'offerta ad un disagio e rimuoverlo per quanto possibile o comunque affrontarlo.

Per tutto questo occorre un coinvolgimento delle associazioni di volontariato, dalla Caritas alle onlus, è necessario creare una rete

L'Amministrazione comunale ha approvato in Giunta il 27 febbraio scorso il Protocollo d' Intesa con i due enti coinvolti e un impegno di spesa di 36.000 euro. L''assessore Margherita Sorge entusiasta del progetto è positiva sulla sua buona riuscita e riconosce il tono di 'sfida' che rappresenta l'idea così come è strutturata e voluta.

Sfida perchè non è facile coinvolgere in rete più Enti e associazioni a causa delle problematiche di coordinamento e per la diversa natura dei soggetti coinvolti ma come ha affermato Ilenia Illuminati dell'associazione 'Ora et labora': ' questo progetto può funzionare e funzionerà perchè coinvolge più competenze, noi siamo più bravi dal punto di vista umano, siamo persone di chiesa e riusciremo a capire le problematiche degli indigenti così come per gli aspetti tecnici e logistici il GUS, già abituato a gestire strutture simili in altre realtà anche più grandi come Roma, avrà un ruolo importante e simmetrico al nostro'.

La sinergia insomma il segreto di questo progetto che secondo i propositi è un progetto sperimentale che durerà fino a Dicembre 2015 e avrà il merito di accogliere i senzatetto (se ne contano in città almeno 15 ), redigere comunque un registro con i dati della domanda effettiva del disagio della zona e importante proporre una via d'uscita, un'opportunità di cambiamento di vita per coloro che con impegno, volontà e forse anche fede riusciranno almeno a provarci.








Questo è un articolo pubblicato il 16-03-2015 alle 11:00 sul giornale del 17 marzo 2015 - 547 letture

In questo articolo si parla di attualità, Alessia Rossi, articolo, Margherita Sorge San Benedetto del Tronto, associazione Ora et Labora San Benedetto del Tronto

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