Gambia: peschereccio sequestrato, ancora bloccato il Capitano Sandro De Simone

1' di lettura 12/03/2015 - Il marittimo di Silvi Marina insieme al direttore di macchina, Massimo Liberati, di San Benedetto del Tronto dopo uno stato di fermo per delle presunte violazioni di una rete presente a bordo, ma non utilizzata, una rete le cui maglie, accertate con tanto di righello, sarebbero di 68 millimetri invece dei 72 previsti sono finiti in carcere dopo una sommaria udienza il 2 marzo. Liberati è stato rilasciato il 9 marzo dietro il pagamento di un'ammenda comminata dal giudice di Banjul mentre per De Simone, il più provato dalla situazione e in quanto responsabile dell'imbarcazione la situazione appare più complicata.

De Simone è ripartito dall’Italia circa un mese fa, uomo di mare e di esperienza non è nuovo a questo tipo di situazioni avendo solcato le coste e conosciuto le politiche dei mari di mezzo mondo ma, al momento le sue condizioni di salute restano preoccupanti e anche per questo si confida in una rapida soluzione della vicenda.

L'udienza per la sua liberazione era fissata per mercoledì 11 marzo ma per motivi ancora poco chiari è slittata di qualche giorno.

La Farnesina sta mediando con le autorita’ del Gambia e tiene alta l’attenzione affinche’ dopo Massimo Liberati anche il Capitano De Simone torni in liberta’.

I contatti vengono tenuti dal vice ambasciatore Fornara.

Nella foto De Simone.








Questo è un articolo pubblicato il 12-03-2015 alle 12:21 sul giornale del 13 marzo 2015 - 704 letture

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