8 marzo: le origini storiche della festa

1' di lettura 07/03/2015 - La ricorrenza ha radici antiche, infatti risale al 1908, quando le maestranze di una industria tessile americana hanno scioperato per protestare contro le condizioni disumane in cui erano costrette a lavorare.

Lo sciopero si protrasse per diversi giorni e l’otto marzo il proprietario dell’azienda, stufo di questa situazione chiuse le porte della fabbrica per impedire che le operaie uscissero. Scoppiò un incendio e perirono 129 operaie all’interno dell’azienda in mezzo al fuoco.

Tra loro vi erano molte immigrate tra le quali anche delle italiane, donne che con il sacrificio del lavoro cercavano di sopperire alla miseria ed al sostentamento quotidiano. Quindi, non una festa, ma una giornata di riflessione sulla condizione femminile per migliorare le condizioni di vita delle donne, con questo spirito la ricorrenza dell’8 marzo assume una valenza di importanza mondiale come punto di partenza per un riscatto femminile.

Con il passar del tempo si è andato perdendo lo spirito originale e la maggior parte delle donne occidentali approfitta di questa giornata per uscire da sole con amiche, rigorosamente senza mariti, per andare a festeggiare con una cena o per trascorrere alcune ore in discoteca. Il simbolo floreale italiano di questa festa è il rametto di mimosa, che è stato scelto nell’anno 1946 dall’U.D.I. (Unione Donne Italiane).

Un augurio a tutte le donne per una festa che le vede protagoniste non solo in questo giorno ma ogni giorno dell’anno.


di Luigi Verdecchia
redazione@viveresanbenedetto.it





Questo è un articolo pubblicato il 07-03-2015 alle 22:36 sul giornale del 09 marzo 2015 - 636 letture

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