Stoccaggio gas e rischio sismico: a natura ce lo chiede: procedere alla revisione del VIA regionale

1' di lettura 05/03/2015 - La terra è tornata a tremare a San benedetto in due eventi, una prima scossa il giorno 02/Mar/2015 di magnitudo 3.4 alle ore 19:18 e un’altra il giorno seguente, di magnitudo 2.2 avvenuta alle ore 17:30 con epicentri localizzati in mare a breve distanza l’una all’altra e in corrispondenza di una faglia sismogenetica importante disposta parallelamente alla nostra costa a una profondità che va dai 3000 ai 9000 metri ed è in attesa di un magnitudo di 5.5. Questi dati sono riportai nel sito ufficiale degli INGV e disegnano un quadro generale riguardo ai rischi sismici non molto rassicurante.

In questo contesto geologico ed in base alla micronizzazione geologica prodotta dal Comune, con la manifestazione dell'11 gennaio i cittadini e Ambiente e Salute nel Piceno hanno chiesto la revisione del Via regionale visto che rischi di terremoto in presenza di una massiva attività di stoccaggio gas rendono non sostenibile, per la città ed il territorio di San Benedetto, il pericolo di conseguenze catastrofiche dovute ad incidenti rilevanti (legge Seveso).

Ci auguriamo pertanto che le autorità preposte, Giunta e Segreteria generale della Regione Marche, accolgano la richiesta di revisione, già presentata dal Comune di San Benedetto, anche grazie allo studio predisposto dal Geologo. Giovanni Marrone e dalla sua equipe su sollecitazione della nostra Associazione.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2015 alle 16:55 sul giornale del 06 marzo 2015 - 623 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, salute, rischio sismico san benedetto del tronto

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