L'onorevole Carlo Ciccioli assolto dalla querela del giudice perchè 'il fatto non costituisce reato'

Carlo Ciccioli 2' di lettura 26/11/2014 - Mercoledì 26 novembre il Tribunale de L’Aquila ha pubblicato la sentenza di assoluzione con formula piena, perché il fatto non costituisce reato, dell’On. Carlo Ciccioli dalla querela presentata nei suoi confronti dal Giudice del Tribunale di Ascoli Piceno, Giuliana Filippello.

La dottoressa Filippello si era ritenuta diffamata dalle dichiarazioni dell’On. Ciccioli all’epoca della costituzione della Giunta comunale di San Benedetto del Tronto, nel giugno 2011, in quanto moglie del neo nominato assessore all’Urbanistica Paolo Canducci.

In particolare l’On. Ciccioli aveva criticato la scelta politica del Sindaco Giovanni Gaspari poiché l’assessore Canducci, benché candidato non eletto al consiglio comunale, veniva nominato assessore esterno all’urbanistica, ritenuto settore “caldo”, in quanto oggetto di contenziosi legali, e tale nomina, secondo Ciccioli, appariva inopportuna in quanto la moglie di Canducci, giudice monocratico presso la sezione del tribunale di San Benedetto del Tronto, era di fatto la referente dei possibili procedimenti giudiziari in merito.

In una prima fase il Sindaco Gaspari, recentemente condannato al pagamento di una multa di 120mila euro per una consulenza nell’ambito del PRG, aveva presentato querela presso il Tribunale di Ancona contro l’On. Carlo Ciccioli e tale procedimento era stato archiviato dal Giudice Pallucchini in quanto ritenuto infondato perché le affermazioni del querelato rientravano nell’ambito della critica politica.

A questo era seguita la querela del magistrato Filippello, moglie dell’Assessore Canducci, in quanto, a suo parere, anche lei parte offesa. Ma anche tale procedimento, conclusosi ieri presso il Tribunale de L’Aquila, dopo quattro udienze in cui erano stati ascoltati giornalisti e testimoni, non ha avuto miglior fortuna. Il Pubblico Ministero e la Parte Civile avevano chiesto per l’imputato una condanna a otto mesi di reclusione più le spese. L’On. Ciccioli, all’epoca dei fatti deputato marchigiano, aveva rinunciato ad avvalersi dell’immunità parlamentare, ribadendo più volte, nel corso delle udienze, di aver esercitato il suo diritto di critica politica di un qualsiasi cittadino e di non aver mai rivolto offesa ad alcuno, ed in particolare al Giudice dottoressa Filippello.

“Sono soddisfatto dell’esito, a mio parere scontato, della vicenda giudiziaria”. – commenta l’On. Ciccioli, portavoce regionale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale. “Devo prendere atto che ci sono anche giudici esemplari che tengono conto solo dei fatti e non dell’ideologia politica di parte”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-11-2014 alle 21:18 sul giornale del 27 novembre 2014 - 554 letture

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