La crisi continua a Fermo e Ascoli Piceno. Otto milioni di ore richieste in dieci mesi

2' di lettura 22/11/2014 - Novecentoventitrè mila ore di cassa integrazione richieste e autorizzate nel mese di ottobre in provincia di Ascoli Piceno e Fermo: 89 mila di CIG ordinaria, 403 mila di CIG straordinaria e 432 mila ore di cassa in deroga.

E’ quanto emerge dai dati resi noti dall’INPS ed elaborati dall’IRES CGIL Marche. Rispetto ad ottobre 2013, le ore di CIG aumentano del 16,3% per effetto dell’incremento della CIG in deroga. Nei primi dieci mesi dell’anno, sono stati richiesti e autorizzati complessivamente 7,8 milioni di ore di CIG, di fatto lo stesso livello registrato nello stesso periodo del 2013. Si tratta di un elevato numero di ore di CIG equivalenti al mancato lavoro di 6 mila lavoratori a tempo pieno.

Osservando le singole tipologie di cassa integrazione si osservano le seguenti tendenze: le ore di Cassa integrazione ordinaria nel periodo gennaio-ottobre sono 787 mila e registrano una significativa diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2013 (-71,6%) che interessa tutti i principali settori. Le ore di Cassa integrazione straordinaria nei primi dieci mesi del 2014 ammontano a 2,9 milioni, quasi il doppio rispetto al 2013.

Preoccupa in particolare l’incremento della CIG nella meccanica (da 395 mila a 968 mila ore) e nel settore chimico-plastica (da 97 mila a 290 mila ore). Il ricorso alla Cassa integrazione in deroga è pari a 4,1 milioni di ore in aumento rispetto allo stesso periodo del 2013 (+10,6%): +6,6% nella meccanica, +10,3% nella chimica, +4,5% nel calzaturiero.

“Per il settore industriale non c’è nessuna strategia né dal Governo né dalla Regione né a livello locale – dichiara Maurizio Di Cosmo, segretario Cgil Fermo -; la situazione infatti peggiora sempre più con un riduzione delle produzioni, tensioni maggiori sul mercato del lavoro e sull’occupazione”. Secondo Giancarlo Collina, segretario Cgil Ascoli Piceno, “aumenta in modo sostanziale sia la cig straordinaria sia quella in deroga e questo significa che la ripresa non c’è. Occorre invertire la rotta, servono investimenti pubblici e privati ma anche una politica industriale. Le assunzioni di un giorno non sono assunzioni vere e non aiutano certamente la ripresa ma sono solo un fatto numerico”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2014 alle 15:41 sul giornale del 24 novembre 2014 - 537 letture

In questo articolo si parla di lavoro, cgil marche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/abUs





logoEV