Occupavano alloggi popolari all'Agraria, sgomberati dopo una trattativa

1' di lettura 14/11/2014 - L'emergenza abitativa in città continua a essere un problema non risolto, un problema reale difficile da gestire ed episodi simili si ripetono ogni mese, come del resto in tutta la penisola da Milano a Roma.

I carabinieri della caserma di Porto d'Ascoli venerdì 14 novembre hanno eseguito lo sgombero, secondo le indicazioni fornite dai servizi sociali del Comune e la famiglia composta da una madre con due figli minorenni alloggia ora in un residence dove rimarranno fino a nuova sistemazione.

Lo avevano occupato da circa un mese perché non sapevano dove andare, la donna è senza soldi, senza lavoro e senza un aiuto concreto.

I dialoghi con gli uffici comunali che in questi casi hanno la competenza hanno rivelato una situazione di estremo disagio economico e psicologico e continueranno nei prossimi giorni per cercare di trovare una soluzione più stabile.

L'operazione di venerdì 14 novembre era stata programmata e si è svolta senza problemi. Situazioni queste che si ripetono nelle cronache dei nostri giornali e che sembrano aumentare piuttosto che diminuire. Troppa gente, poche case e pochi soldi.

Bisognerebbe a questo punto avviare un lavoro sistematico e di rete fra istituzioni, centri di ascolto e associazioni per studiare l'emergenza abitativa in città fra la reale offerta e la domanda crescente per assicurare quel diritto ad una casa alle famiglie meno abbienti, una casa in cui vivere in cui dormire nulla di più.. Ed evitare così gli sgomberi forzati e il degrado di detrminate zone periferiche che sono solo specchio di qualcosa che non và.






Questo è un articolo pubblicato il 14-11-2014 alle 19:38 sul giornale del 15 novembre 2014 - 458 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Alessia Rossi, comune di San Bendetto del Tronto, articolo

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