Montalto delle Marche: Spacca interviene sulle Aree interne delle province di Ascoli e Fermo

3' di lettura 06/11/2014 - “Non esistono ostacoli all’inserimento dell’entroterra piceno tra le aree interne che possono accedere alle risorse del Ministero dello Sviluppo economico. Neanche l’appartenenza dei Comuni a due diverse province, Ascoli e Fermo, rappresenta un problema.

E’ però fondamentale presentare, tutti insieme gli enti interessati, progetti concreti, in grado di rispondere ad una rigorosa analisi di sostenibilità finanziaria. Se si riuscirà a passare dalla narrazione a una forte progettualità, se si dimostrerà un buon livello di coesione tra Comuni, anche il Mise, arbitro unico, si convincerà. Da parte sua la Regione sosterrà con decisione gli enti interessati affinché rientrino nei parametri fissati dal Ministero e possano candidarsi a sottoscrivere l’Accordo di Programma”.

Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, partecipando martedì sera a Montalto delle Marche all’incontro “Aree interne. Opportunità e crescita per il territorio”. Al convegno, accanto a Spacca, sono intervenuti tra gli altri il sindaco di Montalto, Raffaele Tassotti, la presidente dell’Unione montana del Tronto, Maria Anna Perotti e il presidente dell’Unione montana dei Sibillini, Cesare Milani.

Le due Unioni montane hanno illustrato nel corso della serata il lavoro di analisi delle criticità e di individuazione dei punti di forza dell’entroterra piceno, realizzato nel corso della fase di confronto. “Gli enti di questo territorio – ha aggiunto Spacca – hanno imboccato la strada giusta. Lo studio realizzato individua perfettamente le esigenze non solo del Mise ma anche dell’Europa. Ora occorre un sostegno al percorso della progettazione vera e propria”.

Non solo Strategia nazionale di rilancio delle aree interne, però. Spacca ha voluto sottolineare che l’entroterra del Piceno potrà beneficiare, come le altre zone appenniniche, dei 7 milioni di euro, su base regionale, previsti dalla Programmazione 2014/2020 dei fondi europei destinati alla coesione sociale e allo sviluppo, in attesa delle altre risorse Ue riservate alle misure agricole. “Non ci sono solo i 3 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico per le aree interne – ha sottolineato – Oggi ci giochiamo qualcosa di molto più importante: il miliardo di euro per le Marche della Programmazione europea 2014-2020, i fondi a gestione diretta dei programmi europei con canali di accesso privilegiato grazie all’appartenenza alla Macroregione e l’opportunità di accedere ai 300 miliardi del Piano Junker. Le risorse, dunque, non mancano. Quello che serve adesso è rafforzare la capacity building, lo sviluppo del capitale umano in grado di elaborare progetti concreti e fattibili. L’area appenninica picena ha dalla sua un’attrattività turistica e culturale dalle straordinarie potenzialità, ambiente e paesaggi carichi di opportunità, l’eccellenza agricola, enogastronomica, alimentare e forestale, e infine la possibilità di promuovere tali ricchezze attraverso il web grazie al potenziamento delle infrastrutture immateriali. Farne un’economia in grado di attrarre nuova domanda, attraverso i giusti progetti, è l’obiettivo concreto dei prossimi anni”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2014 alle 11:00 sul giornale del 07 novembre 2014 - 501 letture

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