Cupramarittima: arriva 'Buoni a nulla' di Gianni Di Gregorio

3' di lettura 06/11/2014 - Il Cinema Margherita da giovedì 6 a lunedì 10 novembre propone il film Di Gregorio, Marco Marzocca, Valentina Lodovini, Daniela Giordano, Gianfelice Imparato. Il film è stato presentato al Festival internazionale del film di Roma 2014 e continua ancora la proiezione de ' Il giovane favoloso di Mario Martone.

La scheda del film :

'Buoni a nulla'

Quante ingiustizie deve ancora subire il povero Gianni? Dai colleghi d’ufficio, alla vicina di casa pestilenziale, fino alle pretese impossibili della ex moglie, le angherie quotidiane sono infinite. Marco invece é un uomo buono, gentile, indifeso. Innamorato di Cinzia la giovane collega che lo schiavizza e lo illude.

Bisognerebbe arrabbiarsi e imparare a farsi rispettare, ma come si fa? Da soli è difficile ma forse unendo le forze... (www.trovacinema.it)

“Facciamo un passo indietro. Gianni Di Gregorio esordisce a sessant'anni con Pranzo di Ferragosto e svecchia il cinema italiano. A colpire più del soggetto, quattro 'nonne' e un nipote âgée, è il trattamento. Libera, autobiografica e abitata da attrici amatoriali, la commedia festiva rimanda a un tempo che è quello delle sue protagoniste, quattro novantenni che si contendono il televisore e si fanno beffa delle prescrizioni mediche e dei regimi alimentari.

Tra i capricci delle une e i protagonismi delle altre, si accomoda Gianni Di Gregorio, uomo di gusto e di (grande) pazienza che, alla maniera di Nanni Moretti, assume il nome proprio come regista/personaggio e satura il suo cinema di vicende personali. Nel 2011 poi, sulla scia del successo di Pranzo di Ferragosto, gira Gianni e le donne, una commedia motivata dalla personale urgenza di esorcizzare di fronte agli spettatori la paura di invecchiare.

Gianni e le donne ribadisce il 'primo piano' ed esibisce fin dal titolo una radicalità maggiore nel mettere in gioco il suo autore. Buoni a nulla, tre anni dopo, propone una variazione, una discontinuità nella continuità. L'appartamento di Gianni, luogo concentrazionario di azione e narrazione, ma pure spazio di riflessione sofferta e a volte involuta sulla vecchiaia, prende aria e svincola l'attore, che questa volta co-interpreta il suo film e disloca letteralmente il suo personaggio. Condiviso con Marco Marzocca, Buoni a nulla racconta il piccolo quotidiano di Gianni e lo misura coi giorni ordinari di Marco, un collega remissivo che non si fa valere e su cui il mondo si rivale. Per abitudine, per idiozia o magari perché ha una madre malata a casa, un bambino da gestire e il posto da preservare.

Marco è in fondo il doppio, soltanto più giovane, di Gianni che come lui non apre mai il fuoco e se lo aprono gli altri si lascia bruciare. Nel modo di Gianni, Marco si sente incompreso, mantiene il nome del suo interprete e prova disilluso a fare fronte ai soprusi. Se fino a ieri l'essenziale nel cinema di Di Gregorio 'dimorava' tra porte e corridoi, oggi è in azione nelle relazioni amicali, condominiali, lavorative, sociali. E là fuori, fuori anche dal raccordo, è davvero dura per chi ha una qualità inafferrabile come la mitezza.

Perché in Buoni a nulla Gianni dimostra e ci dimostra che non è un superstite e che non ha rinunciato alla lotta. Trascinatore che trascina, Gianni impara a dire no e a praticare l'urto frontale con chi non pensa mai di essere garbato con lui. Lo stesso accadrà al suo doppio, ottenendo il medesimo e comico risultato: ripiombare nella propria disposizione e dentro un'angolazione dall'alto, che indica la riacquistata condizione di soggezione del protagonista.” (Marzia Gandolfi – mymovies.it)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2014 alle 10:36 sul giornale del 07 novembre 2014 - 524 letture

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