La Commemorazione dei defunti

1' di lettura 02/11/2014 - Il 2 novembre è il giorno che la Chiesa Cattolica dedica al ricordo dei defunti. E’ consuetudine recarsi al Camposanto e deporre sulla tomba dei cari estinti un fiore, per antonomasia il crisantemo, accendere un lumino e recitare delle preghiere.

Questa ricorrenza ha origini antiche e risale, secondo quanto si legge nel libro della Genesi, al tempo del grande Diluvio che corrisponde proprio al 2 novembre. Il crisantemo nella nostra cultura ha un significato triste e funesto questo è dovuto al fatto che fiorisce proprio in concomitanza della festività dei morti.

In oriente invece è considerato portatore di bene, di gioia e prosperità; in Giappone è il fiore nazionale mentre in Cina è quello dei festeggiamenti. Il lumino invece rappresenta la luce perpetua come recita la preghiera dell’Eterno riposo, e sta ad indicare la speranza della vita eterna.

Nel giorno dei morti si è soliti celebrare la S.Messa all’interno dei cimiteri in suffragio dei defunti. La Chiesa, in questo periodo, offre l’indulgenza plenaria applicata ai defunti, i requisiti per acquistarla sono: visitare un cimitero o una Chiesa, confessarsi, partecipare all’Eucaristica e pregare secondo le intenzioni del Santo Padre, questo può essere fatto in un lasso di tempo di 15 giorni.


di Luigi Verdecchia
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Questo è un articolo pubblicato il 02-11-2014 alle 17:15 sul giornale del 03 novembre 2014 - 456 letture

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