Chiusura ostetricia a San Benedetto? Partono le proteste sul web

1' di lettura 01/11/2014 - Sta crescendo sempre più la preoccupazione tra molti cittadini sambenedettesi, dopo che la Giunta Regionale il 27 ottobre ha stabilito i parametri per il riordino delle reti cliniche. Per l’Area Vasta 5 dovranno essere valutati i punti nascita e i reparti ostetricia e ne dovrà essere soppresso uno: o quello del Mazzoni di Ascoli Piceno o quello del Madonna del Soccorso di San Benedetto.

La presenza della neonatologia ad Ascoli porterebbe alla chiusura del reparto ostetricia di San Benedetto. Quindi molti bambini di San Benedetto nascerebbero in Ascoli. Proprio per scongiurare questa situazione molti cittadini si stanno mobilitando. In questi nostri tempi, la protesta non può che passare anche per la Rete e in particolare su Facebook. Il 31 ottobre è stato creato appositamente un profilo di una comunità e dopo appena un giorno era seguito e approvato da oltre 300 persone.

La pagina ha per nome “Voglio nascere a San Benedetto del Tronto” dove si protesta con veemenza per la possibile soluzione prospettata dal riordino regionale definita come “scelta scellerata”. Alcuni utenti stanno postando commenti e testimonianze sull’importanza del punto nascita in Riviera e sulle loro esperienze positive al riguardo.

Nella delibera della Regione si legge in ogni caso di un riordino graduale delle strutture sanitarie che sono ai limiti dei parametri dettati dall’accordo Stato-Regione.

Resta da vedere come e quando si procederà alla realizzazione del riordino in campo sanitario per la nostra Area Sanitaria.


di Roberto Guidotti  
redazione@viveresanbenedetto.it





Questo è un articolo pubblicato il 01-11-2014 alle 22:31 sul giornale del 03 novembre 2014 - 796 letture

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