Monsampolo del Tronto: il punto sui lavori e i progetti futuri per il centro museale

Monsampolo del Tronto 6' di lettura 30/09/2014 - Si è svolta il giorno 12 settembre 2014 presso l’ex convento di San Francesco la ''Conferenza Stampa di presentazione dei Lavori”. La manifestazione fa parte di un pacchetto di iniziative di diffusione culturale che sono state parte integrante del progetto e della gara svolta.

Sono stati presenti all’incontro il Sindaco di Monsampolo Ing. Pierluigi Caioni, il dirigente dell’Ufficio Lavori Pubblici architetto Caterina Margione, il responsabile dei temi storico culturali e dirigente del Servizio Urbanistica del Comune Mario Plebani, il direttore dei lavori architetto Paolo Puzielli e per l’impresa l’architetto Valerio Borzacchini ed il dottor Davide Borzacchini.

I LAVORI

I lavori avviati a Monsampolo del Tronto fanno parte di un PROGETTO molto più ampio che ha come obiettivo quello di recuperare l’intero complesso e farne un CENTRO MUSEALE dove concentrare tutti i depositi comunali storico – artistici, archeologici, librari, insomma una vero CENTRO CULTURALE che possa essere di servizio non solo al paese ma ad un territorio più vasto ed obiettivo di visite turistiche.

I lavori avviati rappresentano un Primo Stralcio e sono stati finanziati con i fondi dell’Otto per Mille a diretta gestione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Gli interventi previsti con i fondi appaltati permetteranno di realizzare:

Lavori strutturali consistenti in opere di rimozione della copertura in laterocemento e sostituzione con copertura in legno; opere di consolidamento delle antiche volte a crociera del chiostro con sistemi strutturali che possano permettere di resistere meglio agli eventi sismici; posa di sistemi di intelaiature in ferro con il ruolo di rendere le murature più resistenti agli eventi sismici; controllo e messa in tiro delle antiche catene delle volte; opere di consolidamento dei pilastri d’angolo al piano terra; opere di consolidamento e ripresa delle murature della torre campanaria; opere di ripresa di lesioni prodotte dal terremoto; lavori di consolidamento e ripresa di murature varie.

Lavori di restauro del lapideo consistenti nel consolidamento, pulitura, restauro e protezione delle antiche colonnine in pietra del chiostro.

Lavori di restauro delle lunette affrescate del chiostro consistente nella pulitura, consolidamento, restauro, presentazione e protezione dei resti di affreschi delle lunette.

Lavori finitura ed impiantistica, consistenti in nuove pavimentazioni ripresa di intonaci e pitturazione, ripresa delle murature esterne del campanile e posa in opera di sistemi deterrenti anticolombi e la sistemazione impiantistica dopo i lavori.

Elemento di particolare importanza è che le opere avviate nel mese di giugno di quest’anno 2014 si stanno svolgendo utilizzando tecnologie molto avanzate oramai consolidate dall’esperienza e dagli impieghi nel vicino grande cantiere di restauro di L’Aquila.

Anche in questo gli osservatori ed il pubblico potranno apprendere l’evoluzione delle modalità operative rispetto ai sistemi di gestione delle opere tradizionali. Nei giorni precedenti alla conferenza infatti i cittadini monsampolesi hanno potuto notare la presenza di un grosso automezzo che in pochi giorni ha asportato tutte le macerie da demolizione senza traumi e polveri, operazione che normalmente veniva svolta in decine di giornate.

L’APPALTO DELLE OPERE

Il comune di Monsampolo del Tronto per affidare le opere ha adottato una metodologia di appalto definita dalla normativa ad “offerta economicamente più vantaggiosa”, basata non solosul classico ribasso economico ma anche su una “offerta tecnica migliorativa” che interessava le più importanti tipologie di intervento presenti nelle opere da svolgere.

Le Imprese invitate alla gara hanno dovuto in pratica offrire delle tipologie di lavori migliorativi rispetto a quelli in gara, individuare le metodologie di restauro dei beni storico – artistici ed effettuare in fine una “offerta culturale” che consisteva in occasioni di diffusione dell’intervento, una pubblicazione ed un evento culturale da svolgersi al termine delle opere.

La GRANDE NOVITA’ dell’appalto adottato non era dunque nel fatto che l’Amministrazione dovesse reperire una impresa che facesse le opere al minor prezzo e nel minor tempo ma che avesse anche la capacità di trasformare i lavori in un “evento culturale”. Al termine della complessa fase di esame delle “offerte” sia tecniche che economiche per realizzare la quale il comune di Monsampolo del Tronto si è appoggiato alla Stazione Unica Appaltante – SUA della Provincia di Fermo è risultata vincitrice l’Impresa HALT di V. B. & C..

LE OPERE DI RESTAURO COME EVENTO CULTURALE

Per chi è abituato a gestire lavori pubblici ed interventi è difficile comprendere come un cantiere dove si svolgono lavori possa divenire anche evento culturale.
Questa cosa è invece possibile perché restaurare un antico manufatto significa fare una opera culturale e l’opera culturale va diretta ai cittadini del paese, del territorio soprattutto giovani ossia a quelli ai quali dirigere gli sforzi di sensibilizzazione sulla conservazione del patrimonio storico – culturale nei secoli, quelle categorie di cittadini, non solo specialisti della materia ma che saranno coloro ai quali affidiamo i nostri beni più preziosi che sono la storia, le opere artistiche, i beni culturali.

Questa opera è estremamente importante perché di fianco alla tecnologia informatica necessario conservare il passato perché è in esso la nostra memoria e parte del nostro futuro.
Uno dei requisiti del Bando di Gara infatti aveva l’obiettivo di rendere possibile la visita del Museo anche durante i lavori mettendo in estrema sicurezza i visitatori.
Proprio per questo motivo e secondo questi concetti sono stati proposti dall’impresa vincitrice eventi culturali, visite guidate, sistemi di diffusione informatica dei lavori da svolgere consistenti in:

- eventi culturali come la presentazione delle opere svoltasi il 12 settembre, il convegno finale, la produzione di un libro sul convento ed i suoi lavori, la produzione di un CD finale.

- eventi di apprendimento e diffusione delle informazioni con visite guidate al cantiere (soprattutto di restauro degli affreschi e del lapideo) da parte di ogni ordine e grado e di studenti universitari della ascolana Facoltà di Architettura con i corsi di restauro e della Facoltà dei Beni Culturali. Parteciperanno infatti all’iniziativa delle opere gruppi di studenti i quali potranno anche svolgere presso l’ex convento di San Francesco stage di apprendimento.

- diffusione delle notizie a mezzo stampa o attraverso il sito internet del comune di Monsampolo del Tronto e/o sito dedicato.

- creazione di una postazione multimediale con thoch screen all’interno del Museo (presentata ieri il 12 settembre in conferenza stampa) attraverso la quale i visitatori del Museo, gli studenti, i semplici cittadini potranno apprendere dell’evoluzione dei lavori e delle notizie storiche del paese e dei suoi tesori.

La stazione grafica rimarrà di proprietà dell’Amministrazione Comunale.

Per fare tutto questo l’impresa esecutrice delle opere oltre a mettere in campo le proprie attitudini si servirà di studiosi e professori eminenti quali il professor Stefano Papetti, la Professoressa Enrica Petrucci della facoltà di Architettura di Ascoli Piceno e del Laboratorio di analisi ed indagini dei Beni culturali della facoltà dei Beni Culturali di Ascoli Piceno.

Un’opera per il territorio dunque ed un EVENTO CULTURALE per risanare i beni preziosi della terra Picena e fare crescere sempre di più la SENSIBILITA’ e la CONOSCENZA del patrimonio storico e culturale.

Un piccolo comune del territorio può divenire in questo senso leader di una “metodologia” ed un “modo di fare” estremamente moderno da riportare come esempio e modalità operativa per altre situazioni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2014 alle 21:42 sul giornale del 01 ottobre 2014 - 444 letture

In questo articolo si parla di cronaca, comune di monsampolo del tronto

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