Caso aggressioni in centro, il pugile ai domiciliari

1' di lettura 11/06/2014 - Il 28enne sanbenedettese arrestato il 6 giugno perchè ritenuto il responsabile di alcuni risse avvenute nel febbraio scorso nel pieno centro cittadino è comparso lunedì 9 giugno per l'interrogatorio di garanzia davanti al giudice Giuliana Filippello che, dopo aver esaminato il caso e aver sentito le parti si è espressa favorevolmente alla richiesta della difesa di concedere i domiciliari.

R.R. è accusato di lesioni continuate gravi con l'aggravante dei futili motivi e della minorata difesa delle vittime, nell'interrogatorio ha ammesso di aver mollato qualche ceffone in due occasioni lo scorso 8 febbraio ma ha negato di essere estraneo all'episodio più grave, quello della notte del 2 marzo scorso, quando avrebbe vausato lesioni molto pesanti ad un cinquantenne, colpendolo al volto per un calcio.

" Non ho picchiato quell'uomo, anzi, quella notte ero da tutt'altra parte" ha dichiarato il giovane che quindi nega la totale estraneità al fatto. Il suo legale l' avvocato Francesco Voltattorni ha prodotto delle testimonianze e delle foto pubblicate su facebook di quella notte in questione che dimostrano la presenza del suo assistito in un luogo diverso da dove è avvenuta l'aggressione più grave per la quale è finito in carcere.

Il giudice per le indagini preliminari dopo aver esaminato il caso e aver sentito le parti si è espressa favorevolmente alla richiesta della difesa di concedere i domiciliari e martedì 10 giugno R.R. ha subito lasciato il carcere di Marino del Tronto.

Una vicenda che ha scosso l'opinione cittadina anche per la notorietà del giovane impegnato in diverse attività sportive e militante della sezione sambenedettese di Casapound.






Questo è un articolo pubblicato il 11-06-2014 alle 21:50 sul giornale del 12 giugno 2014 - 683 letture

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