Anniversario del rogo del Ballarin, domenica la celebrazione

Rogo stadio Ballarin 1 3' di lettura 06/06/2014 - Nel piazzale antistante la tribuna Ovest del Riviera delle Palme, alle 18.30 sarà celebrata la Santa Messa da don Stefano Iacono in occasione dell’anniversario del rogo del Ballarin avvenuto il 7 giugno 1981 nel quale persero la vita le due giovani sambenedettesi Carla Bisirri e Maria Teresa Napoleoni.

Sono passati oltre trent'anni ma il terribile ricordo di quel giorno vive ancora in molti. Il clima ideale per una festa sportiva smorzato dal rogo e dalle nefaste conseguenze di una delle più gravi tragedie avvenute in uno stadio italiano.

Domenica 7 giugno 1981 vi erano oltre dodicimila spettatori, la Sambenedettese di Nedo Sonetti giocava con il Matera, già retrocesso e con un semplice pareggio poteva ritornare in serie B, per festeggiare quella stessa mattina furono portati quasi 7 quintali di "striscioline di carta di giornale" all'interno della gremitissima Curva Sud dello stadio sambenedettese.

Prima del calcio d'inizio forse lo scoppio di un bengala o un banale fiammifero accese il rogo, l' enorme quantità di carta prese fuoco, l' incendio divampò in un batter d’occhio sotto 3 500 persone che rimasero per diversi minuti intrappolate all'interno della Curva in quanto le chiavi dei cancelli di emergenza non furono subito trovate; molte di queste persone, nella calca formatasi per sfuggire dal fuoco caddero sul rogo e furono assalite dalle fiamme alte e minacciose che non poterono essere spente immediatamente a causa del mancato funzionamento dell'idrante più vicino.

Dopo sedici minuti dopo che furono spenti gli ultimi "focolai" il direttore di gara Paolo Tubertini di Bologna, diede inizio alla gara giustificando la sua scelta successivamente, con delle motivazioni di ordine pubblico. Con lo 0-0 finale la Sambenedettese ottenne la promozione in B ma il pomeriggio di festa si trasformò in tragedia, e il dettaglio calcistico divenne irrilevante.

Un quarto d'ora di caos e panico generale, qualcuno parlò di 'soccorsi tempestivi' altri hanno una diversa versione ma le gravi conseguenze non hanno pareri: 2 morti, 64 ustionati di cui 11 in gravi condizioni e un totale di quasi 100 feriti.

La città ricorda le sue vittime: Maria Teresa Napoleoni, 23 anni, deceduta all’alba del 13 giugno ’81, e Carla Bisirri, 21 anni, la cui agonia si protrasse per altri quattro giorni. Entrambe morirono nel “Centro Grandi Ustioni” dell'Ospedale Sant'Eugenio di Roma dove erano state ricoverate con ustioni del I, II e III grado sul 70% del corpo. La Napoleoni lavorava come segretaria in una ditta di calzature, la Pisirri aveva appena iniziato l’attività di parrucchiera.

Una tragedia che portò, quasi otto anni dopo, alla condanna, tra gli altri, del presidente della Sambenedettese e di un commissario di polizia.

Il Comune, proprietario dello stadio, fu condannato, dai giudici del Tribunale di Ascoli Piceno, a risarcire i danni alle famiglie delle vittime.

Una commemorazione doverosa, legittima che entra nella storia del paese di diritto, un anniversario doloroso che dovrebbe fungere da monito perenne ad avere grande attenzione verso la sicurezza degli spettatori negli stadi.








Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2014 alle 13:12 sul giornale del 07 giugno 2014 - 1543 letture

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