Sentenza Tar : continua l’attesa della lettera del Ministero per le sorti del Consiglio

Comune di San Benedetto del Tronto 2' di lettura 16/04/2014 - Incalzano le polemiche tra maggioranza e opposizione, fra un rimbalzo di responsabilità tra funzionari e amministratori e all’ interno delle stesse forze politiche. Un bilancio appeso ad un filo e il cittadino che diventa lo spettatore inerme del gioco politico.

Un vizio di forma , un ritardo dovuto alla mancanza dl numero del legale e un regolamento comunale che non viene rispettato in un assise, ormai divenuto famoso quello del 30 novembre del 2013 le cui delibere sono state tutte annullate dal Tar per un procedimento avviato dal Pdl e il caos, politico e giudiziario della Riviera diventa un caso di giurisprudenza.

Sono giorni di attesa questi, concitati, in cui l’ amministrazione Gaspari deve, suo malgrado rispondere da un palcoscenico sul quale è voluto salire ‘ incalzando ‘ un errore tanto formale si, quanto elementare per la convocazione di un consiglio comunale e che comunque fa salire a galla un dato che la Giunta dovrebbe valutare: il numero legale non deve essere una ricerca spasmodica , una maggioranza non può essere risicata e sempre con l’ acqua alla gola se lo è vanno analizzati i motivi profondi e gli allontanamenti quindi ricompattata la forza interna piuttosto che polemizzare contro chi il commissariamento l’ ha chiesto.

Il consigliere Piunti ( e vice presidente della Provincia ) ha parlato di ' farsa' riguardo all' assise in questione ed il sindaco ha replicato ricordando ' delle volte in cui il consiglio provinciale è andato in seconda convocazione' . Una scia di parole che animano solo incertezze e malumori.

L a pronuncia del Ministero che è chiamato a risolvere il nodo della questione sembrerebbe nota : nessun scioglimento del Consiglio, ciò dovrebbe sancire l’ annessione nei termini per l’ approvazione del riequilibrio e dell’ assestato di bilancio che il Tar aveva annullato. Si attende però la lettera nero su bianco.

Nel caso di una risposta negativa si stà valutando se sarà il caso di appellarsi al Consiglio di Stato e chiedere un nuovo pronunciamento giudiziario.

Nel frattempo il Pdl è pronto ad impugnare la nuova delibera votata nonostante la sentenza del Tar se si tornasse in Consiglio.

Non mancano dunque i piani di difesa e neppure di attacco e la spiaggia non diventa il solo luogo dove si accumulano i detriti in attesa di essere rimossi.






Questo è un articolo pubblicato il 16-04-2014 alle 18:37 sul giornale del 17 aprile 2014 - 805 letture

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