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Le incivili feste di piazza e i botti di capodanno: un sindaco poco animalista

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“Tutta questa attenzione per gli animali, potrebbe almeno in parte essere orientata a salvare i bambini” (Corriere Adriatico del 6/03/2013 dichiarazioni del sindaco Giovanni Gaspari di S.Benedetto del Tronto in merito al sequestro dei cuccioli operato dai carabinieri presso il casello autostradale lo scorso febbraio).

Con tale dichiarazione il sindaco di S.Benedetto del Tronto (Ap) Giovanni Gaspari non si è certo dimostrato un amante degli animali, eppure, magicamente, in occasione del Capodanno, da due anni a questa parte, si auto proclama paladino degli animali, deliberando ordinanze (puntualmente violate) di divieto di esplosione di botti e fuochi d’artificio, quale usanza incivile dell’umanità barbara e tribale. Quella stessa “umanità” che “grazie” alle sue autorizzazioni si sente legittimata a svolgere feste fracassone di fine anno in piazze e pubbliche vie con tanto di deroghe da lui concesse fino a 94 decibel, tanto per martoriare i poveri residenti (compresi gli animali) costretti a sottostare ai decibel selvaggi che rimbombano nelle abitazioni.

Peccato che nelle case del centro cittadino non abitano i patiti della disco music o gente in vena di frizzi e lazzi ma anche anziani, animali, malati, o semplicemente persone che hanno diritto di festeggiare civilmente il Capodanno con amici e parenti senza invadenze fracassone esterne. Dal palco della festa di Piazza Matteotti, nel Capodanno 2013 si è assistito ad uno spettacolo miserevole (https://www.youtube.com/watch?v=HKK-6dG6Jd4) e impunito.

Gli stessi animatori della festa sparavano fuochi e botti incontrollati, vantandosene addirittura al microfono, malgrado un esposto del comitato “Abbassiamo il volume” in rappresentanza dei cittadini residenti, fosse stato inoltrato giorni prima al sindaco Gaspari per chiedere di non autorizzare tali genere di feste fracassone nell’area di Via S.Moretti e Piazza Matteotti; feste si badi bene, organizzate da associazioni di matrice cattolica che ben altri valori di rispetto e civiltà dovrebbero dimostrare.

Vieppiù, la festa suddetta si svolgeva in un’area (Viale Secondo Moretti e Piazza Matteotti) non individuata dal piano di zonizzazione acustica per manifestazioni e feste a carattere musicale,in quanto area a densa presenza abitativa e la cosa è tanto più intollerante se si pensa che a S.Benedetto ci sono ben altre zone all’uopo adatte dove poter svolgere manifestazioni a carattere musicale ( vedere area ex galoppatoio e zona Porto), mentre il divieto di esplosione dei botti deliberato dal sindaco anche per il passato Capodanno 2012, veniva impunemente violato, senza alcun presidio degli organi di vigilanza, e tutto ciò ad opera di un gruppo di scalmanati che ha deciso che il suolo pubblico è cosa propria.

Alla faccia degli animali che possono continuare a patire (e morire) a causa dell’inciviltà umana e delle ordinanza tranquillamente violate senza alcun controllo. Per tutto quanto esposto il Comitato “Abbassiamo il volume” e l’associazione “Arca 2000” onlus diritti dell’animale malato, hanno inviato una documentata denuncia alla Procura della Repubblica per i fatti accaduti durante la festa della notte di S.Silvestro 2012, alfine di individuare eventuali violazioni di legge, sia in ordine al divieto di esplosione dei botti, sia in merito all’inquinamento acustico prodotto.

Le due associazioni saranno pronte anche quest’anno a inoltrare una ulteriore denuncia qualora i fatti si dovessero ripetere. Il problema dell’inquinamento acustico continua ad essere ignorato dal comune di S.Benedetto malgrado le lamentele dei cittadini, gli esposti e le raccolte di firme. Riguardo alla tutela degli animali,inoltre, s’ignora che i decibel prodotti dalla musica amplificata sono percepiti dagli animali come fastidiosi quanto e come i botti di Capodanno.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-12-2013 alle 17:57 sul giornale del 30 dicembre 2013 - 1004 letture

In questo articolo si parla di politica, giovanni gaspari, san benedetto, Associazione 'Arca 2000'

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