Abbassiamo il volume: La notte bianca, la calata dei barbari autorizzata dal Comune

3' di lettura 11/08/2013 - Da quasi dieci anni la città di S.Benedetto del Tronto ha fatto proprio il malcostume della Notti Bianche una malsana idea lanciata dieci anni or sono (e quindi assai vecchia) da Veltroni che non finiremo mai di maledire per la sua “incredibile trovata”.

Da allora, nessuno associa più il termine “notte bianca” al celebre romanzo di Fëdor Dostoevskij ma all’incubo della calata dei barbari, pronti a mettere a ferro e fuoco la città. Il trionfo del vuoto, della barbarie, della trasgressione e della maleducazione autorizzata dal comune stesso, in barba a tutte le leggi della convivenza civile; situazioni che gli abitanti del centro cittadino vivono ahimè più volte all’anno con le feste fracassone per cui il sindaco deroga fino a 94 db!

Probabilmente qualcuno vede in questa inciviltà uno sfogo alle proprie repressioni, peccato che poi si coinvolga una intera popolazione costretta a subire passivamente il fracasso, il caos, la sporcizia e l’insonnia. I residenti sono costretti all’esodo; come sfollati di guerra chiedono asilo a parenti, amici o si organizzano una partenza forzata non potendo disporre della propria abitazione invasa dalla musica, dalle grida e dal vociare della folla fino all’alba.

E’ la limitazione della libertà altrui. Per non parlare dell’emergenza sicurezza visto che gran parte dei giornali si sofferma ad esaltare più i “finti” guadagni dei commercianti” piuttosto che a denunciare gli accoltellamenti, il pronto soccorso intasato di feriti e di gente che si sente male, gli incidenti stradali per il traffico congestionato, l’inquinamento acustico e atmosferico. E nessuno dice: è ora di finirla! anzi si progettano allargamenti, futuri coinvolgimenti con altri comuni limitrofi!Praticamente i centri urbani saranno invivibili e infestati dai barbari che avranno anche gli onori al merito!

Che in nome del Dio commercio si sacrifichino i valori della convivenza civile è inaccettabile, che i residenti del centro di S.Benedetto del Tronto vedano le loro case infestate dai barbari altrettanto, che tutto ciò sia pure “benedetto” dalla amministrazione comunale è inaudito. Svuotare i magazzini dei commercianti è forse più importante del sacrosanto diritto al riposo e alla quiete dei cittadini? Eppure si può comprare nei negozi anche di giorno, si possono fare svendite anche di giorno, e nel mercato rionale si fanno grandi affari anche di giorno!!!! Ma quanta gente c’è in Italia che si ricorda di avere bisogno di un paio di braghe solo quando c’è la Notte Bianca?

In verità, la Notte bianca è l’ennesima occasione di trasgressione per i tanti ragazzini in cerca di una bevuta alcolica, (in barba alle leggi che vietano la vendita di alcol ai minori) I risultati sono sotto gli occhi di tutti: una città in preda agli atti vandalici di ubriachi, scritte sui muri , sporcizia e puzza di urina ovunque! Spunti “ educativi” per dar modo alle giovani generazioni di trovare “normale” il fracasso, la trasgressione e la stupidità. Quale palestra migliore ci può essere se non le notti bianche, paragonabili a dei rave party autorizzati?

Siamo ormai ad uno stadio involutivo di civiltà e i riti barbari della notti bianche ne sono la massima espressione. Se nel 2013 a S.Benedetto non c’è meglio da fare che organizzare le Notti Bianche, significa che si è proprio toccato il fondo, e non è certo la massa annoiata di zombi in cerca di un paio di braghe a 5 cent a segnare il successo di un’ iniziativa, ma caso mai la sua inevitabile ( ci auguriamo) prossima fine per restituire la città ai cittadini civili, che non vedono l’ora di liberarsi della Notti Bianche e del loro indegno baraccone di nani e ballerine.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-08-2013 alle 17:53 sul giornale del 12 agosto 2013 - 990 letture

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