Si chiude la stagione del Concordia con 'Il misantropo' di Molière

Antonio Mingarellli 3' di lettura 19/03/2013 - La stagione del Teatro Concordia realizzata dal Comune e dall’Amat-Associazione Marchigiana Attività Teatrali con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Marche e di BIM Tronto, si chiude venerdì 22 marzo con Il misantropo di Moliére messo in scena dalla compagnia Vocitinte, protagonista Lino Musella, per la regia di Antonio Mingarelli.

La compagnia Vocitinte fa parte della Piattaforma Matilde. Progetto di Regione Marche e Amat Questo Misantropo, che ha debuttato in prima nazionale a Jesi in febbraio al termine una residenza di allestimento, e il cui allestimento è basato sulla traduzione di Cesare Garboli, è una testimonianza autentica, personale e profonda del Molière uomo e poeta. L'opera affronta impietosamente i temi essenziali del vivere: il rapporto con gli altri, con la società, con il mondo, con la donna amata.

L'esigenza di assoluto di Alceste, il giovane protagonista nemico dei compromessi e dei capricci dell'alta società, interpretato da uno straordinario Lino Musella, si scontra non soltanto con le ipocrisie e i vizi, ma anche con le debolezze innocenti, con i necessari galatei del convivere. È questo, soprattutto, a dare al personaggio quella complessa e indefinibile ambiguità che si realizza sulla scena in una varietà interpretativa con pochi riscontri nel teatro di tutti i tempi.

La compagnia Vocitinte è nata nell'estate del 2009 ed è composta da attori e registi diplomati nell'ultimo corso didattico della Scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da Luca Ronconi. Il primo appuntamento è stato la realizzazione di un dittico, Troiane/Lisistrata, spettacolo che racchiude in un'unica messa in scena la parabola tragica di Euripide e la farsa comica di Aristofane, entrambe incentrate sul tema della guerra e sulla percezione di essa nel mondo femminile. Nel 2010 l'attività del gruppo si è incentrata su un'approfondita riflessione intorno alla contemporaneità, ed in particolar modo al tema del lavoro. Fulcro di quest'analisi è stata la vicenda dei suicidi all'interno del gruppo France Telecom (più di 60 casi in due anni).

L'alienazione, la competitività feroce, la discriminazione sono elementi alla base di una tragedia sociale che la giovane drammaturga Maria Teresa Berardelli (Premio Tondelli per la Drammaturgia e vincitrice del Concorso Letterario delle Colline Torinesi) ha fatto confluire in una pièce grottesca L'estremo limite con cui la compagnia Vocitinte ha partecipato alla finale del concorso Nuove Sensibilità 2010. Nella scorsa stagione Vocitinte ha portato in scena, nelle stagioni in abbonamento di numerosi teatri marchigiani fra cui Macerata, Fabriano e Fermo, il capolavoro pirandelliano L’uomo, la bestia e la virtù.

Nel cast Pasquale De Filippo, Alex Cendron, Federica Sandrini, Alice Torriani, Stella Piccioni, Graziano Sirressi, Walter Cerrotta. Le luci sono di Luigi Biondi, le scene di Elisabetta Salvatori, assistente ai costumi è Tiziana Patrizi. Il Misantropo è una co-produzione Vocitinte in collaborazione con Inteatro.

I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro Concordia (largo Mazzini, 1 orario 17,30-19,30) dal terzo giorno precedente la rappresentazione e in tutte le biglietterie del circuito AMAT/Vivaticket. Informazioni AMAT (tel. 071/ 2072439, www.amatmarche.net). Inizio ore 21.00---






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2013 alle 19:34 sul giornale del 20 marzo 2013 - 511 letture

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