Esternalizzare gestione del polo museale del mare: M5S, 'La resa dell'amministrazione'

Museo del Mare 3' di lettura 15/06/2012 - Nell’ultimo Consiglio Comunale è stato affrontato il capitolo sugli "Indirizzi sulla gestione del Polo Museale del Mare", la cui approvazione porterà all’esternalizzazione della gestione.

Da quanto dichiarato in sede di consiglio, sembra che questa decisione non solo sia stata pensata da tempo, ma addirittura abbia fatto parte del programma dell’amministrazione comunale fin dal principio. C’è l’impressione che il lavoro fin qui svolto, fosse finalizzato all’affidamento a terzi della gestione e valorizzazione del polo museale cosicché si “farà fare un salto di qualità a questa città da un punto di vista culturale”.

Cosa fa fare il salto di qualità: la valorizzazione del polo museale o l’esternalizzazione della gestione? Dall’Assessore Margherita Sorge abbiamo sentito che, nello specifico dell’apparato comunale, c’è “carenza di capacità interna del Comune di gestire, ma soprattutto valorizzare appieno questa entità culturale“, affermazione confermata dalla replica in cui, sempre l’Assessore, ha detto: “Sarebbe molto più dannoso lasciare che i musei vengano gestiti in maniera occasionale, in maniera non compiuta, piuttosto che darli in gestione in maniera seria, con buon senso, per il bene non solo del museo, ma di tutto il territorio”.

L’Assessore, quindi, ha continuato dicendo che la gestione è stata finora “occasionale” e “non compiuta” e che, d’ora in poi, sarà la serietà e il buon senso a farla da padrone: alla faccia dei ringraziamenti diretti all’Associazione che ha finora gestito il museo (la delibera è sembrata un vero e proprio ben servito a coloro che hanno finora gestito i musei)!

E' assurdo che il Comune il 30 maggio 2012 esternalizzi la gestione di un polo museale inaugurato poco più di un anno fa (6 febbraio 2011), progetto realizzato tramite finanziamenti della Regione Marche (100.000 € fondi Fas), Comune di San Benedetto del Tronto (€ 65.000) e Fondazione Carisap (€ 85.000), per un totale di 250.000 Euro (fonte: http://www.cultura.marche.it/CMDirector.aspx?id=9835).

Questa è una resa, una manifesta incapacità nel gestire un patrimonio così importante e le dichiarazioni dell’Assessore, non solo ci danno conferma, ma mettono in luce una mancata volontà nel delineare una possibilità di gestione diretta. Quanto investe attualmente l’Amministrazione per i nostri musei? Quanto investe in informazione turistica? Quanti cartelli vedete in giro per la città? Tra coloro che hanno finora gestito i musei, è possibile che dal 1956 non siano maturate le competenze necessarie? E la passione? Ci sono cittadini che per passione contribuiscono ad arricchire il museo di nuovi reperti, oppure offrono la loro opera nel mantenerlo e migliorarlo. Come è possibile affermare che attualmente non ci sono sufficienti competenze?

Eppure la cultura marinara una volta era il nostro fondamento. Se a San Benedetto del Tronto non ci sono persone capaci e volenterose, probabilmente è arrivato il momento di accettare che sono spariti sia l'interesse, che la passione per la quel patrimonio di conoscenze che fa parte del nostro DNA.

Coloro che vinceranno il bando saranno in grado di gestire il Polo Museale con 70 mila euro?Manterranno l’ingresso gratuito per tutti, i laboratori gratuiti per le scuole, l’apertura quotidiana e d’estate fino alla mezzanotte? Siamo sinceramente convinti che con gli stessi fondi disponibili il privato riuscirà a fare meglio di un'amministrazione comunale? E se la risposta è SI, quali sono i motivi che giustificano questa incapacità amministrativa?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2012 alle 16:57 sul giornale del 16 giugno 2012 - 528 letture

In questo articolo si parla di politica, san benedetto del tronto, san benedetto, Movimento 5 Stelle, museo del mare

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