Basket e Solidarietà, binomio vincente per Abdul Jeelani

Abdul Jeelani 1' di lettura 05/03/2012 - Abdul Jeelani, stella del basket degli anni '80 capace di riempire i palazzetti e di entrare nel cuore dei tifosi con le maglie di “Lazio Basket” e “Libertas Livorno” che, a fine carriera, era finito emarginato in una struttura per senzatetto negli Stati Uniti, sabato 3 marzo ha preso parte alla giornata di sport e solidarietà organizzata dall'assessorato allo sport del comune di San Benedetto.

Nell'occasione è stato presentato il volume del presidente della Lazio Basket Simone Santi ' Abdul Jeelani. Ritorno a colori'.

Abdul Jeelani, alto 2 metri e 6 centimetri, ha preso in mano una “palla a spicchi” improvvisando una partita di basket con i ragazzi dell’istituto ITC “Capriotti”. La stella del basket ha così dimostrato ai giovani che la disciplina sportiva è fonte di divertimento ma anche occasione di solidarietà.

Infatti il progetto 'Colors', ideato nel 2010 da Simone Santi, ha l'obiettivo di creare dodici centri nei quali circa 800 bambini delle periferie romane e di Maputo in Mozambico imparano a giocare a pallacanestro. E questo ha permesso di riportare in Italia come insegnante dei ragazzi dagli 8 ai 10 anni Abdul Jeelani che ha ricordato ai ragazzi che la disciplina del basket aiuta a vivere con responsabilità e umiltà e a rispettare le regole del gioco di squadra. Nel basket come nella vita non si vince mai da soli.








Questo è un articolo pubblicato il 05-03-2012 alle 16:05 sul giornale del 06 marzo 2012 - 604 letture

In questo articolo si parla di basket, attualità, solidarietà, Sudani Alice Scarpini

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