Giovanni Gaspari sul gioco d'azzardo

2' di lettura 27/09/2011 -

Prendo spunto dal progetto di sensibilizzazione dei giovani sui rischi derivanti dal gioco d’azzardo “Ti piace perdere facile?” realizzato dall’Unità di Strada dell’Ambito Sociale 21 per denunciare con forza il comportamento del Governo che, alla disperata ricerca di fondi, da almeno un paio d’anni, sia attraverso circolari interpretative della legge, sia attraverso modifiche normative vere e proprie, ha imboccato la strada pericolosa della progressiva liberalizzazione delle attività connesse al gioco.



In barba ai tanto sbandierati principi del federalismo, nonché in palese contraddizione con le campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui rischi derivanti dal gioco, questo Governo sta imponendo un principio: basta che vi siano astratti requisiti per aprire queste sale, con una semplice comunicazione l’attività può iniziare e le macchine posso essere installate anche in attività già esistenti.

In questo modo si cancellano in un colpo solo tutte le politiche volte ad arginare la “febbre del gioco” che negli ultimi tempi tante amministrazioni locali hanno condotto. Per esempio questo Comune, solo pochi mesi fa, aveva provveduto a regolamentare il settore, stabilendo precisi requisiti per il rilascio delle licenze, prevedendo che nuove sale gioco non possano essere collocate a meno di 500 metri da scuole, parrocchie, impianti sportivi e arrivando a comminare sanzioni di chiusura temporanea degli esercizi commerciali che ospitavano strumentazioni non conformi alla legge.

Con i nuovi provvedimenti governativi di fatto si liberalizza l’apertura di sale giochi e questo in una situazione di crisi economica e sociale in cui c’è gente che, abusando della frequentazione di questi luoghi, si ammala di “febbre da videopoker” e rovina se stessa e le proprie famiglie.

Attraverso la liberalizzazione del settore, dunque, permettendo la moltiplicazione a dismisura di questi luoghi, il Governo decide, in maniera del tutto irresponsabile, pur di racimolare altri soldi, di favorire la crescita di dipendenze patologiche minando la salute delle persone e la serenità delle famiglie.


da Giovanni Gaspari
Sindaco di San Benedetto del Tronto




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2011 alle 18:22 sul giornale del 28 settembre 2011 - 548 letture

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