Grottammare: 'Un thé in tenda', una serata con i bambini Saharawi

2' di lettura 16/08/2011 -

L’invito per “Un thè in tenda” con i bambini Saharawi si rinnova anche quest’anno. Mercoledì prossimo, 17 agosto, cittadini e turisti sono invitati in piazza Carducci, per incontrare e conoscere i 20 bambini Saharawi ospiti del comune di Grottammare, nell’ambito del programma di cure e accoglienza sanitaria “Progetto Saharawi”.



L’intrattenimento partirà alle ore 21.30, con lo spettacolo di giocoleria e arte di strada degli artisti del Ferrando Show, seguiranno preparazione e degustazione di thé alla maghrebina e realizzazione di tatuaggi all’henné. L’ organizzazione è curata dalla Consulta per la fratellanza tra i popoli del comune di Grottammare, con la collaborazione dell’associazione Rio de Oro e dei suoi volontari che in queste settimane si stanno adoperando per rendere fruttuoso il soggiorno dei bambini, alternandosi negli spostamenti da e per i luoghi di assistenza e/o riabilitazione o in servizi vari all’interno della scuola di via Dante Alighieri, dove i piccoli Saharawi saranno ospiti fino a fine agosto. La partecipazione all’iniziativa è gratuita, eventuali offerte saranno impegnate per proseguire il programma di cure e assistenza sanitaria, ad integrazione dei fondi raccolti durante il Festival nazionale dell’umorismo “Cabaret, amoremio!” equivalenti a 1280 €: “In due sole serate, questo è un risultato insperato, che ci conforta e ci incoraggia a proseguire l’impegno verso uno dei Popoli più dimenticati del pianeta - commenta il sindaco Luigi Merli – perché dimostra che anche in momenti di difficoltà come questi, le persone riescono ancora a pensare agli altri”.

Con l’occasione, La Consulta ringrazia ancora tutti quelli che hanno contribuito al progetto “Sorrisi nel Deserto” e, per l’appuntamento di mercoledì prossimo, gli artisti del Ferrando Show per la sempre pronta disponibilità e generosità. Il Popolo Saharawi vive profugo e dimenticato da tutti nelle zone più inospitali del Sahara algerino, in attesa che gli venga riconosciuto il diritto all’autodeterminazione che rivendica da quasi 40 anni. Un diritto affermato anche da una risoluzione dell’ONU, totalmente disattesa dal governo marocchino che ha occupato le terre saharawi dopo l’abbandono della Spagna delle colonie nordafricane.

L’amministrazione comunale di Grottammare, già in attivo per una serie di progetti legati al tema della pace, della cooperazione decentrata e della solidarietà internazionale, dal 1999 sostiene il Popolo Saharawi nella sua attesa di avere una terra, attraverso un progetto destinato all’infanzia, in particolare, a quei bambini affetti da gravi disabilità fisiche e/o psichiche. Il progetto si sviluppa garantendo soggiorni più o meno lunghi in Italia– dai soli mesi estivi all’intero anno solare, a seconda delle patologie da trattare.


da Comune di Grottammare
www.comune.grottammare.ap.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-08-2011 alle 00:27 sul giornale del 16 agosto 2011 - 738 letture

In questo articolo si parla di attualità, Comune di Grottammare, Saharawi

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