Megavariante: il MoVimento 5 Stelle contesta le affermazioni dell'assessore Leo Sestri

Movimento 5 Stelle San Benedetto 2' di lettura 05/08/2011 -

Di fronte alla dichiarazione dell'assessore ai lavori pubblici Leo Sestri, con cui ha reso nota l'intenzione della maggioranza di non realizzare più la megavariante grazie all'accordo politico con Sinistra Ecologia e Libertà siglato prima delle elezioni, il MoVimento 5 Stelle si trova costretto a denunciarne la profonda ipocrisia e falsità.



Falso, in quanto se la megavariante non verrà realizzata, non lo sarà di certo grazie ad un accordo preelettorale con SEL, ma in quanto è risultata un assoluto fallimento. Il bando comunale, infatti, ha ottenuto in risposta un solo progetto privato: un'offerta che è sembrata a molti incompatibile con la quanto proposto dal comune. Ci si aspettava quindi un impegno importante dell'amministrazione per valutare tecnicamente il progetto privato. Tale valutazione tecnica non è mai arrivata.

Il fallimento è il vero motivo per cui la megavariante non verrà più realizzata.
E' un progetto disastroso che non ha attratto nemmeno i privati, che è stato incapace di accontentare anche la Fondazione Carisap, che ha indignato la società civile sambenedettese (promotrice di un referendum popolare con 4.373 firme), che ha evidenziato l'arroganza del Sindaco Gaspari nell'ignorare il Comitato PRG a Crescita Zero e nell'imporre la data del referendum per la prima settimana di novembre 2011, che ha dimostrato la profonda differenza tra le forze all'interno del Comitato: da una parte la coerenza del MoVimento 5 Stelle, di Rifondazione Comunista e dei cittadini impegnati, dall'altra il voltagabbana di SEL e il conseguente fallimento elettorale.

Il MoVimento 5 Stelle sottolinea inoltre che:

1) Il luogo preposto alla decisione di fattibilità del referendum è il Consiglio Comunale e non la Giunta attraverso le dichiarazioni degli assessori

2) L’assessore Sestri dichiara di voler realizzare comunque le opere connesse alla Megavariante (Ballarin, nuova piscina, ecc..) ma non spiega assolutamente come.

3) I sambenedettesi si aspettano in questi 5 anni il nuovo Piano Regolatore Generale, così come lo aspettavano 5 anni fa da promesse di campagna elettorale.

4) In questi giorni gli interessi dell’amministrazione sono tutti per il nuovo Piano Regolatore del Porto. Il Piano Regolatore Generale e il Piano Regolatore del Porto dovrebbero procedere di pari passo per una visione d’insieme della città e quest’ultimo non andrebbe assolutamente discusso e progettato durante questi giorni di afa, quando i cittadini sono giustamente distratti dalle vacanze e dalla tintarella.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2011 alle 19:15 sul giornale del 06 agosto 2011 - 709 letture

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