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comunicato stampa

Tornambene: 'Discutibile l'intitolazione di una strada a Peci annunciata da Gaspari'

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da Salvatore Tornambene

roberto peci

Dubitamente condivisibile la decisione del sindaco di San Benedetto del Tronto di dedicare il prossimo 9 maggio 2011 una via cittadina a Roberto Peci, fratello del più noto brigatista Patrizio Peci.

Ad affermarlo è Salvatore Tornambene, il quale ricorda che, sebbene Roberto Peci nell’agosto del 1981 sia stato ammazzato per rappresaglia dalle Brigate Rosse in maniera atroce, dal 1976 al 1977 avrebbe fatto però egli stesso parte del comitato marchigiano della medesima organizzazione terroristica e per questo era stato arrestato ben due volte, anche con l’accusa di avere custodito un arsenale delle B.R. e documenti compromettenti. Appare quindi intempestiva la decisione del Sindaco Gaspari, poiché è di tutta evidenza che ancora oggi non è stata fatta piena luce sulla figura e sul ruolo di Roberto Peci, nonché sui suoi collegamenti, presunti o reali, con la sanguinaria organizzazione eversiva in cui militava il fratello Patrizio.

Certo, è umanamente comprensibile il dolore dei familiari di Roberto Peci per la feroce esecuzione del loro congiunto da parte delle Brigate Rosse, ma è anche opportuno ricordare al Sindaco Gaspari che moltissime vittime innocenti del terrorismo e della criminalità organizzata non hanno finora ricevuto dalle istituzioni altrettanta considerazione e, soprattutto, nessuno ha mai pensato di intitolare una strada oppure una piazza in loro ricordo. Ciò premesso, Salvatore Tornambene auspica che la giunta comunale di San Benedetto del Tronto rifletta attentamente e rinunci a realizzare una determinazione certamente opinabile, che potrebbe dar vita ad insanabili contrapposizioni sociali ed ingenerare altresì nella cittadinanza la convinzione che non tutte le vittime del terrorismo sono uguali.



roberto peci

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-12-2010 alle 16:55 sul giornale del 29 dicembre 2010 - 1037 letture