Clclismo: mondiali juniores, a Offida la bandiera della Palestina sventola assieme a quella di Israele

bandiera palestina e israele 2' di lettura 12/08/2010 -

Sono 51 sono le nazioni partecipanti. Tra queste Israele, recentemente protagonista dell'assalto, in acque internazionali, alle navi di pacifisti che cercavano di rompere l'embargo posto sulla Striscia di Gaza, e per esser stato accusato di crimini di guerra e contro l'umanità nell Rapporto di inchiesta delle Nazioni Unite sull'attacco a Gaza nel dicembre 2008 gennaio 2009, costato la vita a oltre 1.400 palestinesi, due terzi dei quali civili.



Israele, con le sue politiche di occupazione, colonialismo e apartheid nei confronti dei palestinesi, ignora costantemente e viola decine di risoluzioni internazionali oltre che il diritto fondamentale del popolo palestinese all'autodeterminazione. Per queste ragioni abbiamo pensato che fosse doveroso rappresentare anche la nazione palestinese ai mondiali di ciclismo. Pensavamo fosse doveroso ricordare al mondo che gli atleti palestinesi non posso gareggiare perché dispersi in esilio, sotto embargo a Gaza, sotto l'occupazione militare e il regime di aparthied in Cisgiordania e in Israele.

Per i giorni di venerdì e sabato le nazioni rappresentate erano quindi 52, così come le bandiere che sventolavano per le vie di Offida. Poi, sabato sera, la delegazione israeliana ha protestato per la presenza della bandiera palestinese, dietro la scusa che "non c'erano atleti palestinesi che gareggiavano". Ci pare difficle che atleti palestinesi possano partecipare perché è piuttosto difficile allenarsi sotto occupazione militare! Subito dopo la bandiera è stata rimossa, insieme a quella israeliana, forse per errore. La storia si svolge in tragedia e si ripete in farsa.

La Campagna Palestina Solidarietà Marche, una rete regionale di associazioni e singoli che da anni lavorano per una pace giusta in Medio Oriente e contro l'occupazione e la colonizzazione israeliana della Palestina, vuole ricordare a chi ha rimosso la bandiera palestinese che il regime di apartheid nel sud africa razzista è caduto grazie al cooraggioso movimento internazionale di boicottaggio. Gli alteti afrikaners non venivano persino più invitati nelle competizioni internazionali. Mai nella storia un'istituzione oppressiva ha rinunciato per benevolenza ai propri progetti di dominazione, ma sempre e solo perchè costretta a farlo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-08-2010 alle 15:40 sul giornale del 13 agosto 2010 - 712 letture

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