San Benedetto dedica una piazza ad Aldo Moro

aldo moro 2' di lettura 29/04/2010 -

Il 9 maggio, Giorno della memoria delle vittime del terrorismo, San Benedetto del Tronto dedicherà il piazzale antistante il PalaRiviera ad Aldo Moro, lo statista dc assassinato dalle Brigate Rosse il 9 maggio del 1978. Una scelta molto significativa per la città che ha dato i natali al primo pentito delle Br, Patrizio Peci, e al fratello Roberto, ucciso dai brigatisti per vendicare il ''tradimento''.



In occasione della giornata, a San Benedetto sarà presente il prof. Giorgio Galli, docente di Storia delle dottrine politiche presso l'Università degli Studi di Milano, e tra i principali conoscitori del periodo storico degli "anni di piombo"Paese. L'8 maggio alle 17.30, il Prof. Galli parteciperà anche all'iniziativa "Incontro con l'autore" organizzato dal Comune presso l'auditorium "Tebaldini" (Viale De Gasperi 120). La mattina seguente, alle 10.00, nella sala 2 del PalaRiviera, ci sarà invece l'iniziativa istituzionale per il "Giorno della Memoria".
Galli terrà un intervento prendendo spunto dalle pagine del suo libro "Piombo rosso. La storia completa della lotta armata in Italia dal 1970 a oggi" (Baldini Castoldi Dalai 2004). A seguire, l'intitolazione della Piazza ad Aldo Moro.
Aldo Moro è stato cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri e presidente del partito della Democrazia Cristiana. Venne rapito il 16 marzo 1978 ed ucciso il 9 maggio successivo da appartenenti al gruppo terrorista denominato Brigate Rosse.
Moro era considerato un mediatore tenace e particolarmente abile nella gestione e nel coordinamento politico delle numerose "correnti" che agivano e si suddividevano il potere all'interno del suo partito. All'inizio degli anni sessanta Moro fu un convinto assertore della necessità di un'alleanza tra il suo partito, la Democrazia cristiana, ed il Partito socialista italiano per creare un governo di centrosinistra.
Nel congresso democristiano di Napoli del 1962 riuscì a portare su questa posizione l'intero gruppo dirigente del partito. La stessa cosa avvenne all'inizio del 1978 (poco prima del rapimento), quando riuscì a convincere la DC della necessità di un governo di "solidarietà nazionale", con la presenza del PCI nella maggioranza parlamentare.






Questo è un articolo pubblicato il 29-04-2010 alle 22:59 sul giornale del 30 aprile 2010 - 844 letture

In questo articolo si parla di cronaca, aldo moro, piazza, Fabio Marini





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