Il Piceno dice 'no' alla privatizzazione dell’acqua

acqua 1' di lettura 28/04/2010 - “L’acqua non si vende”. A ribadirlo, con oltre 1500 firme, sono stati i tantissimi cittadini del Piceno che, nella giornata del 25 aprile, hanno letteralmente preso d’assalto i tanti punti di raccolta allestiti in diversi Comuni del territorio (Ascoli, San Benedetto, Porto d’Ascoli Cupra Marittima e Cossignano).

Un dato pienamente in linea con quello nazionale: in tutt’Italia sono state oltre 100 mila le adesioni all’iniziativa organizzata dai Forum dei movimenti per l’acqua e delle altre realtà promotrici dei tre referendum per chiedere la modifica della legge che privatizza il servizio idrico, promulgata dal governo nel novembre scorso.


“Questo risultato – si legge nella nota inviata dai promotori del territorio piceno - testimonia la volontà dei cittadini di non essere più spettatori passivi ma di voler essere protagonisti proprio nel giorno in cui si celebra la Resistenza”. E il Primo Maggio si replica. Gli organizzatori hanno già confermato che saranno presenti con banchetti e moduli ad Ascoli, alla Fiera Agraria di Porto d’Ascoli, anche in concomitanza con il concerto degli Stadio, a Grottammare, Appignano e presso Sgl Carbon. In tutte le città italiane, la raccolta firme andrà avanti fino al 4 luglio. Tutte le informazioni sulla campagna sono consultabili sul sito www.acquabenecomune.org






Questo è un articolo pubblicato il 28-04-2010 alle 16:04 sul giornale del 29 aprile 2010 - 570 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, acqua, Fabio Marini