Erosione, esplode la rabbia dei balneatori

2' di lettura 27/04/2010 - Emergenza erosione, polemica annunciata. Solo pochi giorni fa si era già parlato delle tensioni e delle preoccupazioni legate all'avvio della stagione turistica 2010. Tensioni e preoccupazioni che hanno assunto concretezza nell'ambito dell'incontro con gli operatori balneari rivieraschi promosso dall'Itb allo chalet la Serenella.

Ad aver risentito delle frequenti mareggiate sono stati soprattutto alcuni tratti della costa di Grottammare, già a rischio, sui quali sarebbero stati già effettuati alcuni interventi di ripascimento voluti dalla Regione, rivelatisi però insufficienti.
Il problema non coinvolge, tra l'altro, solo ed esclusivamente la costa sambenedettese e grottammarese, ma ha danneggiato seriamente anche il vicino litorale abruzzese, tanto che il presidente regionale dei giovani albergatori abruzzesi Gianmarco Giovannelli aveva più volte rilevato la necessità di una "sinergia fra le Regioni del Medio Adriatico, per fare fronte comune e mettere in atto una strategia contro l'erosione.
Per il litorale sambenedettese la musica assume toni gravi: allo chalet La Serenella di San Benedetto del Tronto, nell'incontro programmato dagli Imprenditori Turistici Balneari, la polemica si è inasprita proprio sul tema del ripascimento, visto che anche sul litorale nord della spiaggia di San Benedetto il tratto si è ridotto fino a toccare i venti metri. "Stiamo aspettando un progetto da parte del Comune, mi è stato detto che sarà pronto a giorni. Ma ci saranno tempi tecnici da rispettare: passeranno circa due mesi durante i quali non si potrà fare il bagno". Parola di Sandro Donati, assessore regionale all'Ambiente, che ha sviscerato la questione dopo l'introduzione del locale assessore al Turismo Bruno Gabrielli, che ha parlato chiaramente dei propri dubbi a riguardo della concreta possibilità di un ripascimento efficace e risolutivo. "La stagione sta per iniziare - ha dichiarato - e non sono ancora stati effettuati i carotaggi al porto per valutarne la compatibilità, poi occorrerà passare all'escavazione, poi la sabbia dovrà essere stoccata sulla spiaggia, in almeno tre punti, e restare per una settimana senza movimentazioni. Infine andrà messa a dimora sull'arenile e, per due o tre giorni, potrebbe esservi il divieto di balneazione, con il rischio, mentre la sabbia si ossigena di nuovo, di avere un'arena temporaneamente bicolore. Temo che sia troppo tardi per intervenire". Alle domande pervenute dalla platea Donati ha risposto attribuendo chiare responsabilità al Comune di San Benedetto: "Ho già chiesto in Regione, che è pronta per muoversi ma per farlo deve ricevere un progetto preciso di intervento, cosa che ancora ad oggi non è stata fatta. Entro pochi giorni vi farò avere i tempi tecnici precisi necessari dal momento in cui arriverà il progetto". Tuttavia, con maggio alle porte, sarebbe servito ben altro per placare la rabbia degli operatori del settore, che si sono visti promettere interventi almeno dal mese di febbraio 2009.






Questo è un articolo pubblicato il 27-04-2010 alle 22:11 sul giornale del 28 aprile 2010 - 648 letture

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