Caritas, un fondo di solidarietà per i nuovi poveri

Caritas 3' di lettura 21/04/2010 - Vivono ai margini della società, invisibili ai più, con difficoltà economiche che solo pochi anni fa sarebbero state impensabili. Recessione economica e crisi occupazionale hanno ridotto in povertà una fascia di popolazione che di punto in bianco ha visto mutare radicalmente le proprie abitudini, il proprio potere di acquisto, la propria posizione nella società.

Sono questi, ora, i nuovi poveri: molti di loro vagano per le strade chiedendo l'elemosina, dormono sulle panchine delle stazioni ferroviarie; la maggior parte mantiene con enormi difficoltà la propria famiglia con un unico piccolo stipendio; altri ancora si arrabattano tra contratti di collaborazione, lavoro interinale ed occupazioni in nero.

I nuovi poveri hanno volti, nomi e storie diversi ed in comune hanno solo lo stato di estremo bisogno, la disperazione dipinta negli occhi. Chi finisce per strada, spesso, lo fa senza neanche accorgersene, anche per incapacità di dare un senso alla propria vita. Ma sulla strada ci finisce spesso ed inevitabilmente soprattutto chi perde il lavoro.

In questo quadro dipinto a tinte fosche, la Caritas Diocesana di San Benedetto del Tronto costituisce per molti l'unica possibilità di aggrapparsi alla speranza di tornare a condurre una vita normale. Grazie al fondo di solidarietà, istituito proprio per far fronte alle necessità dei nuovi poveri del luogo, e reso possibile grazie alla sensibilità di tante famiglie sambenedettesi, sono stati raccolti contributi pari a 30.946,00 euro, che hanno consentito alla Caritas di intervenire su diversi fronti: borse lavoro a sostegno di disoccupati per 6.000 euro, pagamento utenze ed affitti per 5.500 euro, viaggi di rientro a stranieri con minori per 1.400 euro, sostegno economico a famiglie indigenti con malattie invalidanti e minori a carico per 6.000 euro, sostegno salva-attività a piccole imprese commerciali a rischio di chiusura per 4.000 euro, per un totale interventi sino ad oggi pari a 22.900 euro.

Questa la realtà vissuta ogni giorno dalla Caritas: tante famiglie in cerca di aiuto a causa della perdita del posto di lavoro, stranieri che vogliono tornare nella propria terra d'origine, piccole imprese a rischio chiusura. "La crisi - commenta il presidente, Umberto Silenzi - c'è eccome. Il problema della casa è una conseguenza della perdita del lavoro per molte famiglie. Abbiamo riproposto pertanto il fondo di solidarietà cercando di non far perdere la speranza".

Nel corso del 2008 - i dati relativi al 2009 sono ancora in fase di elaborazione - la Caritas di San Benedetto del Tronto è entrata in contatto con 1.305 persone. La maggior parte di queste, pari al 73% per 953 utenze, sono risultate di nazionalità straniera ed il restante 27% (352 persone) di nazionalità italiana. Dei 1.305 utenti è risultata prevalente la componente femminile pari a 783 unità (60%), mentre gli uomini hanno rappresentato il restante 40% con 522 persone. Ben 1.209 persone si sono rivolte alla Caritas per difficoltà socio-economiche.

Il 2008, rispetto al 2007, ha sostanzialmente evidenziato un aumento delle difficoltà da parte dell'utenza Caritas. Emblematico, in questo senso, è il numero degli ascolti, che dai 6.804 riscontrati nel 2007, ha raggiunto il valore di 8.250 nel 2008, con un incremento pari al 21,25%. Un altro dato conferma l'incremento del livello di difficoltà rilevato tra il 2007 ed il 2008 ed è quello rappresentato dagli aiuti in denaro, che sono passati dai 33.939,65 euro del 2007 ai 47.290,00 euro del 2008, con un incremento pari al 39,34%.





Questo è un articolo pubblicato il 21-04-2010 alle 08:43 sul giornale del 22 aprile 2010 - 1108 letture

In questo articolo si parla di attualità, lucia mosca, nuovi poveri





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